lunedì 17 febbraio 2014

Differenti approcci (e relativi equivoci)

Si parlava, tempo fa, del diverso modo con cui uomini e donne interagiscono tra di loro. A chi ribadiva il cliché delle donne che non riescono ad essere amiche perché sono sempre in competizione non mi sono nemmeno applicata a rispondere. Invece ho trovato interessante la considerazione, fatta da un uomo, che gli uomini non stanno mai a guardarsi l'un l'altro, mentre le donne si squadrano da capo a piedi.

Ora io non so voi, e certo non pretendo di essere rappresentativa dell'intero genere umano femminile, però nel mio caso è vero che quando incrocio un'altra donna la squadro meticolosamente da capo a piedi. Ma non è per misurarne le forze e/o intimorirla in vista di una possibile (inevitabile?) competizione; è per esaminare i vestiti e le scarpe che indossa e decidere se piacerebbero anche a me.

2 commenti:

  1. La faccenda della competizione donna-donna, purtroppo, la reputo vera. Secondo me non vediamo di buon occhio le donne che "sconfinano" in quello che reputiamo il nostro territorio.

    Per il fatto di squadrarsi, ancora una volta ti sono affine: anche io valuto vestiti ed accessori :P

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    1. Mah, io chi cerca di sconfinare nel mio territorio lo randello a prescindere dal sesso...

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