venerdì 28 febbraio 2014

C'è un Ordine dei Giornalisti quindi fare il giornalista non è da tutti, ricordiamocelo

Trovandomi (pensa tu che strano) a corto di idee per il post di oggi, ho pensato bene di andare a spulciare la famigerata colonna destra di Repubblica.it in cerca di spunti.

(Di solito ascolto la radio mentre stiro, e gli speaker mi danno l'impressione di fare la stessa cosa, ossia di spulciare siti di gossip per trovare argomenti di conversazione. Probabilmente dovrei cambiare stazione.)

Non ho cavato un ragno dal buco, in quanto la colonna destra di Repubblica.it è, per usare un gentile eufemismo, monnezza. Oddio, non che io possa tanto lanciare la prima pietra visto che spesso e volentieri la uso come pausa lavorativa (nel senso che per 10 minuti proprio disconnetto il cervello e mi scorro qualche galleria; di solito quelle dedicate al cinema). Però spunti per qualcosa di decente da scrivere, zero.

La chiudo qui prima di lanciarmi nell'ennesima filippica contro il giornalismo italiano e lo stato in cui si è ridotto, però certe volte mi metterei davvero ad urlare. Ieri sera al TG1 hanno fatto un servizio sull'ultimo video di Beyoncé, diffondendosi sul fatto che è un video piuttosto osé, realizzato dalla cantante "per rinfocolare l'interesse del marito Jay-Z" (vi lascio immaginare come l'ineffabile Giorgino ne ha pronunciato il nome) "il quale peraltro non è certo un adone" (e quindi non merita di essere rinfocolato, par di capire) "ma probabilmente Beyoncé deve farsi perdonare le troppe affettuosità concesse a Obama" (ANCORA? Questa della relazione adulterina tra Obama e Beyoncé è una notizia falsissima, messa in giro da un reporter in cerca di fama, smentita dai media nel giro di 5 secondi scarsi e risalente almeno a due settimane fa. Che tipo di fonti consultano i "giornalisti" del TG1, e ogni quanti mesi si ricordano di consultarle? E chi decide la scaletta del TG? Voglio i nomi).

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