2.2.12

C'est moi (cit.)

Una delle cose di cui vado più fiera circa questo mio blog, a parte il fatto di aver avuto la costanza di aggiornarlo per ormai più di quattro anni, è quello di non essermi auto-imposta alcuna tematica "popolare" nel tentativo di guadagnare lettori, e di non averlo riempito di pensieri pseudo-filosofici per dimostrare la mia (presunta) profondità di pensiero. Sciocco, disorganizzato, noioso, inutile che sia questo blog sono io; chi c'è,  c'è.

31.1.12

Tra il dire e il fare

Adoro il fantasy (il buon fantasy, precisiamo), i film Disney fatti a mano e le favole di una volta, quelle di Perrault e dei Grimm per intenderci; per cui un telefilm il cui concept è che i personaggi delle favole (Biancaneve, il Principe Azzurro, Cenerentola & Co.) sono intrappolati nel nostro mondo e hanno perso memoria della loro reale identità dovrebbe piacermi da pazzi.

Purtroppo, il telefilm in questione è una vaccata noiosissima.
E il fatto che la protagonista sia la dottoressa melensa di House, M.D. non aiuta.
(Perché si sarà fatta bionda, poi? Così è ancora più melensa)

31.1.12

Sono una persona orribile / 2

Una mia conoscente è incinta per la prima volta, e naturalmente non fa che parlare della bambina (sì, sarà una femminuccia), di ecografie e di come scalcia nella pancia e di come stanno preparando stanzetta culla e vestitini (tutto, rigorosamente, rosa).

Dio, che palle.

27.1.12

Come si cambia

Chi l'avrebbe mai detto: data la mia quasi patologica timidezza, dovermi relazionare con sconosciuti e/o con figure autorevoli/autoritarie mi ha sempre messo profondamente a disagio.
E adesso, invece, una delle cose che più mi piacciono del mio lavoro è proprio il venire a contatto con personaggi e personaggioni vari (o presunti tali). 

(Per la serie: il modo migliore per insegnare a qualcuno a nuotare, è quello di buttarlo in acqua. Senza preavviso.)

Certo, il fatto che la maggior parte di questi contatti avvenga per interposta mail è un filtro e un vantaggio. Ma ho scoperto che uno scudo altrettanto efficace è l'estrema cortesia e politezza dei modi, specie se accompagnata da un linguaggio elaborato, alquanto ricercato e vagamente aulico (cfr. la locuzione "politezza dei modi"). Ossia, come mettere a frutto anni e anni di letture e un'educazione eccellente fino al punto di essere retrò.

26.1.12

Ce ne faremo una ragione

Kate Moss ha dichiarato che non userà mai Twitter.

E vabbeh, pazienza.

(A me, che non sono Kate Moss e si vede, Twitter intriga assai, ma mi sono convinta - e mi sa che l'avevo già scritto - che non riuscirò mai ad esplorarne pienamente il potenziale finché non mi rassegnerò a comprare uno smartphone e non sarò connessa a Internet 24 ore su 24.
D'altro canto, già adesso sono in pratica connessa a Internet almeno 14 ore su 14, ed è questo il motivo - questioni economiche a parte - per cui ancora pervicacemente mi rifiuto di comprare uno smartphone.)

24.1.12

Altro che l'orchestra del Titanic, signori miei

Sì, lo so che i paralleli Costa Concordia / Italia si sprecano, ma veramente, in tutto questo can-can di spread in altalena e FMI che ci dà per spacciati e TIR in agitazione (per la cronaca, ho un presidio praticamente dietro casa) etc. etc., il fatto che nel frattempo Emilio Fede chieda a Silviuccio un posto in Parlamento (non è dato sapere se come deputato o come senatore) lasciando a quanto pare il TG4 in mano a Minzolini, beh ecco, il tutto mi pare abbastanza assurdo.

24.1.12

Pat pat

L'anno nuovo mi ha portato un sacco di lavoro d'ufficio. Il che è una buona cosa perché mi dà la speranza che, a fine anno, avrò ancora un lavoro. E perché nel mio lavoro sono brava, e anche se sono tutta sola nella mia stanzetta e quindi non ho nessuno vicino che me lo dice (ma la mia capa, che è più brava di me, trova modo di dirmelo almeno una volta al giorno), quando risolvo qualche problema o porto avanti qualche progetto o semplicemente faccio qualcosa nel modo giusto, mi do una virtuale ed autocongratulatoria pacca sulla spalla. Pat pat.

Oggi, in realtà, qualcuno che non è la mia capa me l'ha detto testualmente: "Lei è davvero molto brava". (vabbeh, ha detto "lei è davvero molto brava, signora" ma è un signore anziano, uno di quelli della generazione "le-donne-non-hanno-titolo-di-studio", e il complimento era sincero). Non che avessi fatto niente di che, in pratica lo sono stata solo a sentire ripetendo di quando in quando "non si preoccupi".
(Il che mi ricorda un aneddoto raccontato da Luciano De Crescenzo nella sua autobiografia, but that's beside the point)

La cosa che mi dà più soddisfazione è rendermi conto che in effetti so come muovermi, che sono più autonoma, che ho sviluppato un mio modo personale di fare le cose e di relazionarmi con gli altri. E quando gli altri reagiscono bene, quando li sento più rilassati, quando ricambiano una mia battuta scherzosa, o mi dicono che sono brava, non è tanto il complimento che mi fa piacere, quando sentire che sto facendo bene.

(Uhm. Rileggendo il tutto, mi pare di essere stata alquanto equivoca. Meglio chiarire: non faccio la massaggiatrice.)