26.11.09

Ma la fenice non esiste

Va male, va malissimo. Nell'indifferenza più o meno collettiva stanno sventrando la giustizia, la scuola, la sanità pubblica; legalità e democrazia sono in stato comatoso, se non già colpite a morte; per ingraziarsi le alte sfere cattoliche (cattoliche?) si percorre la via dell'integralismo bigotto e retrivo. Io non ne posso davvero più, non passa giorno senza un nuovo segnale di sfascio. Andremo a manifestare il 5 dicembre, ma sarà comunque inutile: non se ne andranno mai, non se lo possono permettere. E ci hanno consegnato - e ci siamo consegnati da soli, mani e piedi - agli speculatori, ai delinquenti, ai criminali. Non ci resta che sperare nella morte e nella rinascita dalle ceneri.

23.11.09

Marco on air / 75

passaparola

22.11.09

Lo stato delle cose

Non faccio più propaganda politica sul blog come prima. Non mi sto autocensurando, anzi: ho aperto un account Tumblr (trovate il link in alto nella pagina, se vi interessa) e tra quello e il mio profilo Facebook vi assicuro che sono monotematica e scatenatissima.
Solo che mi annoia ripetere le stesse cose su Tumblr, su Facebook e sul blog.

E poi, che cosa potrei scrivere qui che non abbia già scritto per commentare le ultime nefandezze dei nostri beneamati politici? Cito in ordine sparso: il "processo breve" (aka "prescrizione celere"), la privatizzazione dell'acqua, la morte di Stefano Cucchi, le mancate dimissioni di Cosentino, le inutili manfrine di Fini, lo stato pietoso dell'informazione su TV e giornali.

Possiedo un vocabolario piuttosto nutrito, ma anche i sinonimi di "disgusto" finiscono, prima o poi.

21.11.09

Tempo da perdere

Che non sono del tutto normale lo sapete già, perciò non vi meraviglierete se vi dico che tempo fa, quando partecipavo a un progetto di ricerca finanziato con fondi europei, roba grossa quindi, per riassumere l'andamento dei lavori a colleghi-amici assenti, ho scritto dei resoconti in rima.
Per la precisione, in ottave ariostesche. Le donne, i cavallier e tutta quella roba lì.
Questo perchè tutta la faccenda assumeva connotazioni tanto epico-tragiche da essere ridicole, e viceversa. Ariosto mi sembrava adatto, come mood.
(E poi io lo adoro.)

In questi giorni, leggendo una biografia di Foscolo (non sono normale) e vedendo tutte le cose che quest'uomo riusciva a fare in un anno (litigarsi con francesi e austriaci, nonchè con gli italiani filo-francesi e filo-austriaci; andare in esilio; fare il romantico con varie nobildonne incontrate in esilio; scrivere romanzi e poesie; scrivere critiche agli altrui romanzi e poesie; e altro ancora, ma suppongo che a voi la biografia di Foscolo non interessi, quindi mi fermo qui), sono tornata a fare una riflessione che già avevo fatto quando scrivevo ottave ariostesche: e cioè che quando non c'era la TV la gente aveva un sacco di tempo per scrivere.
Perchè le sere di inverno senza TV (nonchè senza internet, e pure senza telefono se per questo, per non dire senza luce elettrica) sono lunghe a passare; grazie che poi si riuscivano a buttare giù quaranta-canti-quaranta, e a tradurre l'Iliade.

Riflessione di conseguenza: chissà di quanti geni letterari ci sta privando il progresso tecnologico (vedi vignetta).
Ma se per questo, pure di qualche Alessandro Manzoni.
Non tutti i mali vengono per nuocere.

19.11.09

Una modesta proposta

Ho l'abitudine di fare colazione guardando il TG (cosa che, in effetti, non mi predispone a cominciare allegramente la giornata).
E stamattina riflettevo sui personaggi che abbiamo messo a governarci: c'è poco da fare, ce li abbiamo messi noi, anche io che non mi sognerei mai di votarli, ma che non sono in piazza a protestare (dovremmo starci tutti, in piazza, ci volevano presìdi permanenti dal giorno dopo Capaci, altro che! Ora ce li meritiamo questi campioni, questa è la verità).

Insomma, riflettevo tra l'altro anche su Calderoli, che mi ha l'aria di non saper fare una "O" col bicchiere ed è Ministro. Ministro della Semplificazione, nientemeno. E io qui, invece di piazzarmi davanti a Palazzo Chigi con un cartello per chiedere che cosa diamine significa "Ministro della Semplificazione".
Per non parlare della Carfagna! Vabbeh.

Ora, visto che Calderoli & Co. fanno tanto i cattolici praticanti, stavo pensando di mandargli una lettera:
Egregio signore,
dato che lei è Ministro della Semplificazione, e dato che tra un rito celtico e l'altro si fa acceso propugnatore [questa dovrei spiegargliela, mi sa] dei valori cristiani, che fanno parte della nostra tradizione [sic] contro le religioni e i comportamenti altrui, le faccio una modesta proposta per semplificare il cumulo di leggi e leggine in vigore in Italia. Così sveltiamo anche i processi senza bisogno di ridurre i tempi di prescrizione. [questo mi sa che è meglio non dirglielo...]
La mia idea è semplice e - mi lusingo - geniale: aboliamo tutte le leggi e sostituiamole con i 10 comandamenti.
Più cristiano di così! Inoltre c'è il vantaggio che anche gli italiani di religione ebraica non avrebbero problemi, mentre delle altre religioni voi più o meno ve ne infischiate, e quindi è tutto OK.
In caso non se li ricordasse, i 10 comandamenti sono:
  1. Non avrai altro Dio fuori di me. [uhm]
  2. Non nominare il nome di Dio invano. [uhm]
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio. [ehm]
  7. Non rubare. [!]
  8. Non dire falsa testimonianza. [!!!]
  9. Non desiderare la donna d'altri. [!!]
  10. Non desiderare la roba d'altri. [!!!!]
Qualcosa mi dice però che non mi darebbero retta...

18.11.09

Medici a consulto

Il mio notebook è ancora in malattia. Lo so, lo so, avevo detto che l'avrei portato in assistenza e ormai è passato quasi un mese... il fatto è che questa storia dell'assistenza mi perplime: io porto il notebook al punto vendita e il punto vendita lo passa al produttore, e poi si sconfina nella terra dell'ignoto, nel senso che non saprò mai che cosa stanno facendo per ripararlo. Lo smonteranno? Gli metteranno dei pezzi nuovi? E se mi turlupinano mettendo pezzi farlocchi? E se lo accendono, lo spengono e amen e tra due mesi siamo di nuovo punto e a capo?

(L'ho detto che tendo ad angosciarmi per un nonnulla? Sì, da qualche parte l'ho detto)

Insomma, per non farvela troppo lunga, ho dato il notebook a un amico informatico e la diagnosi è stata difetto dell'hard disk (in realtà è stata difetto della partizione che contiene i boot di riavvio del sistema, o qualcosa del genere, ma arrivati a "partizione" mi sono persa).
Poi l'amore mio ha pensato di chiedere un consulto a suo fratello, pure informatico, secondo cui il problema è la scheda di rete.
Per quel che ne capisco io, potrebbero dirmi che ha la scarlattina e non avrei argomenti per ribattere.

Ma non c'è un dottor House dei computer?

17.11.09

Oggi è un giorno zen

Ci sono giorni in cui qualunque piccolezza mi scatena un attacco isterico (e no, non sono quei giorni... beh, non soltanto quelli) e giorni in cui affronto qualsiasi contrarietà con estrema compostezza e un atteggiamento zen.
(A proposito, in regalo a Natale mi piacerebbe ricevere anche un giardino zen. Ora lo aggiungo alla lista, anche se dopo 10 minuti finirebbe rovesciato sul pavimento, dato l'ordine che regna in casa mia e la grazia che contraddistingue le mie movenze. L'istruttrice di aerobica è ridotta alla disperazione).

Oggi, tutto sommato, è un giorno zen anche se ogni tanto mi scopro a digrignare i denti (io somatizzo così). E anche se la direttrice amministrativa mi ha appena telefonato per chiedermi conto e ragione di un budget che non ho mai controllato io (ora però mi dicono che lo devo controllare io. Altri numeri. Meno male che è un giorno zen).
D'altro canto, mi sono arrivati due libri che aspettavo e che non vedo l'ora di leggere, e ho scovato due errori in un libro nuovo che stiamo facendo. E li ho scovati prima che fosse troppo tardi! Questo mi fa sentire ancora più zen.

Se poi la webradio ricominciasse a funzionare, sarebbe meglio ancora.