giovedì 28 maggio 2009

Yawn (sbadiglio)

Tanto per cambiare, ho sonno. Forse è per via del tempo: il cielo è una coperta uniforme e minacciosa di nuvole color lavagna (proprio oggi che volevo andare a fare shopping...).

O forse è perché ieri sono rimasta sveglia oltre la mezzanotte, con gli occhi che mi si chiudevano, per riuscire a tutti i costi a leggere un racconto giallo che avevo già letto un paio di volte, ma che mi piace. E quindi dovevo rileggerlo. A mezzanotte. Non potevo aspettare? No, non potevo.

Se non altro, non sono l'unica a sentirmi fuori fase. Stamattina ho aperto il pensile sopra il lavello, e la scatola della pellicola trasparente ha tentato il suicidio buttandosi di sotto. Per fortuna i miei riflessi fulminei - nonostante il sonno - mi hanno permesso di evitarla con un atletico zompo all'indietro.

Appena fuori casa, tutto sembra girare a meraviglia. Con questo caldo africano, il mio ibisco sta dando vita a una produzione industriale di fiori. Beato lui che è iperattivo.

mercoledì 27 maggio 2009

Mai giudicare

Ho incontrato una donna, giorni fa. A vederla e a sentirla parlare, ed esprimere opinioni decise e perentorie, mi sono detta "ecco una persona sicura. Consapevole e tranquilla di sé".
Poi ho trovato il suo blog. E ho scoperto uno spirito inquieto, deluso, solitario e quasi rassegnato alla solitudine.

Non è la prima volta che mi capita di conoscere persone spigliate ed estroverse, e di invidiarle per questo, e di sforzarmi di diventare come loro - io che ho sempre paura di essere inadeguata - e poi scoprire che nascondono notevolissimi casini interiori e drammi irrisolti. Mentre io, alla fine della fiera, ho i miei difetti e i miei problemi ma fondamentalmente sono soddisfatta di quello che sono riuscita ad essere finora.

Utilities

Ho sempre sostenuto che gli uomini, e nella fattispecie i mariti/fidanzati/compagni, servono fondamentalmente a cinque scopi:
1) fare piccole riparazioni in casa (e portare l'auto dal meccanico);
2) svitare i barattoli;
3) accompagnarti a fare la spesa il sabato (e trasportare le relative buste);
4) portarti al cinema;
5) uccidere insetti molesti (ed eliminare i relativi cadaveri).

L'amore mio è bravissimo nei primi quattro compiti; è capace di riparare qualsiasi cosa e mi accompagna volentieri al supermercato e al cinema, anche a vedere drammoni melensi (in realtà i drammoni non mi piacciono, ma amo i film di denuncia civica che sono - se possibile - anche più noiosi).
Tende però a prendere un po' troppo sottogamba il quinto punto della lista: quando un orrido insettaccio entra in casa (vedi la falena di ieri sera), invece di reagire come si conviene alla mia cortese segnalazione ("Amore, una farfalla") rimane comodamente seduto sul divano.

Questo non va bene. Sappiate, o uomini, che quando la vostra "lei" vi dice che qualcosa la disturba, "Embè?" non è una risposta legittima. Dovreste, invece, scattare e muovere alla caccia dell'oggetto perturbatore, senza trovare requie fintanto che il medesimo non sia a) fuggito all'esterno o comunque in posizione non pericolosa; b) morto e sepolto nella pattumiera / gettato nel water (in questo caso va anche tirato lo scarico).

Amore, Berlusconi.

martedì 26 maggio 2009

Rotture

Da mesi ho configurato il mio account Gmail in modo da ricevere tutte le mail inviate ai miei altri indirizzi di posta. E' una grande comodità... quando funziona.

Oggi infatti, del tutto casualmente, che da marzo non ricevo più i messaggi inviati sul mio account Tin. Qualcosa non va: il server POP non mi riconosce e non permette di scaricare le mail.
Inutile dire che username e password sono corrette (non le ho mai cambiate, e fino a marzo funzionavano perfettamente!) tanto è vero che se accedo direttamente alla piattaforma Tin riesco a entrare nel mio account senza problemi.

Ho provato a riconfigurare il tutto, ma invano. E Tin non fornisce contatti per richiedere assistenza, a parte un numero di call center, ovviamente a pagamento.
Sono parecchio seccata: non mi importa della posta (uso quell'account solo per messaggi spam), ma non vedo perchè mi debbano cambiare i parametri all'improvviso. Non è la prima volta che mi succede: tempo fa ho dovuto cambiare la password (con una procedura complicatissima che richiedeva l'invio della mia carta d'identità via fax...) perchè Tin l'aveva cambiata sua sponte.
Ed è pazzesco che, per sanare un disservizio dell'Azienda, io debba pure pagarla.

lunedì 25 maggio 2009

Marco on air / 49

passaparola

Mare mare

Primo weekend di mare! Del resto con 30 gradi all'ombra c'è poco da fare, o ti butti in acqua o squagli.
Ieri poi giornata ideale... sole caldo ma venticello fresco. Miracolosamente non mi sono neanche scottata.

E' bello stare in spiaggia "fuori stagione", quando c'è poca gente e riesci a stare tranquillo. Ero così tranquilla che sono anche riuscita a non attaccare turilla con la mamma isterica di turno, che urlava al pargoletto "Ti ho detto di stare fermo, non ti sporcare!" Ma come si fa a non sporcarsi in spiaggia e a stare fermi come statue di sale sotto l'ombrellone?

giovedì 21 maggio 2009

Piange il telefono

- Driiiiiin!
- Salve sig.ra Rossi, qui è l'Azienda del Gas, i tecnici sono da lei per la verifica del contatore, ma nessuno risponde...
- Credo che non ci sia nessuno in casa: quando ho chiesto la verifica mi avete detto che mi avreste chiamato prima per prendere un appuntamento...
- Eh sì, ma dato che siamo in zona...
- Ma avete citofonato a "Verdi Rossi" o a "Rossi Bianchi"?
- A "Verdi Rossi"...
- No, dovete citofonare a "Rossi Bianchi"... Comunque a quest'ora non c'è di sicuro nessuno.
- Allora prendiamo appuntamento per... giovedì prossimo, tra le 14 e le 15.30?
- Dovrebbe andar bene... Vi darò conferma.
- OK, grazie e arrivederci.  - click -

- Driiiiiin!
- Azienda del Gas buongiorno...
- Buongiorno, sono la sig.ra Rossi, volevo confermare l'appuntamento per domani pomeriggio...
- Benissimo, allora fra le 14 e le 15.30.
- Mi raccomando però, dovete citofonare a "Rossi Bianchi", non a "Verdi Rossi"...
- Sì sì, capito, arrivederci. - click -

- Driiiiiin!
- Salve sig.ra Rossi, qui è l'Azienda del Gas, avevamo appuntamento oggi pomeriggio alle 14, ora sono le 12, possiamo passare da lei adesso?
- Eh no, non c'è nessuno in casa: mi avete detto alle 14 e mi sono organizzata per le 14...
- Eh sì, ma dato che siamo in zona... Allora non si può adesso, eh?
- No, mi dispiace.
- Allora a più tardi... - click -

- Driiiiiin!
- Sig.ra Rossi, qui è l'Azienda del Gas, i tecnici sono sotto casa sua ma nessuno risponde!
- Ma avete citofonato a....
- Sì certo che hanno citofonato, ma non ha risposto nessuno!
- ... Dicevo che dovete citofonare a "Rossi Bianchi", non a "Verdi Rossi"... L'ho detto già stamattina ai tecnici.
- Ah. Resti in linea, eh?
- ...
- Ah... ecco signora, hanno citofonato a "Rossi Bianchi" e hanno aperto...
- click -

Apparizioni inquietanti

Ho incontrato una ragazza piccoletta sul pianerottolo, camminava a passi incerti come un pulcino sperduto. Mi ha guardato in tralice, di sotto in su, appiattendosi contro il muro per farmi passare e rispondendo a mezza bocca al mio saluto; poi mi è venuta dietro come un'ombra, senza spiccicar parola, e infilandosi nell'ufficio accanto al mio.
Mah.

(Anche quando fui assunta io, il capo mi disse di seguirlo; entrò in un ufficio, mi piazzò su una sedia e se ne andò, senza una parola di spiegazione agli altri occupanti.)

mercoledì 20 maggio 2009

Lamentele

Ho sonno. E ho fame. E ho pure caldo - il mio ufficio è pieno di sole, e l'aria condizionata non funziona.
E mi fa male la schiena - non proprio la schiena in realtà, la parte fra le scapole. E' schiena pure quella, tecnicamente parlando? Vabbeh, comunque mi fa male.

E mi sto annoiando. Lavoro noioso oggi, puramente compilativo. Neanche i giornali on line danno soddisfazione... Che so, qualche scoop, qualche dimissione, o meglio ancora qualche arresto...

Uff.

martedì 19 maggio 2009

Confronti

La terza più alta carica del Regno Unito, lo Speaker della House of Commons, annuncia le dimissioni perchè alcuni deputati hanno usufruito illecitamente di rimborsi elettorali e lui non ha fatto nulla per impedirlo.
Nota bene: i rimborsi sono perfettamente legali, ma percepiti dal pubblico come "ingiusti": è la famosa "questione morale" che da noi non trova cittadinanza. In Gran Bretagna, invece, tale è stata l'indignazione popolare che non è esclusa l'ipotesi di elezioni anticipate. In pratica, il Governo rischia di cadere.

L'Italia da oggi è ufficialmente governata da un corruttore. Indignazione popolare non pervenuta.

giovedì 14 maggio 2009

Alla via così

- Angelica, possiamo pubblicare questa pagina web?
- No, c'è ancora un errore, per favore correggi e controlla che non ci siano altri refusi.
- OK.

- Angelica, ecco le copertine che da anni e anni attendevi. Le abbiamo mandate in stampa, OK?
- NoooOOOOH! FermiiiIIIIIHH! C'è un errore mostruosoooooOOOOHH! Va correttoooOOOOHH!
- OK, correggiamo.

- Angelica, le virgolette vanno prima o dopo i segni di interpunzione? Di solito le mettiamo prima...
- Lo so, ma l'Autore le mette sistematicamente dopo, per questo vi ho scritto "Attenzione alle virgolette, chiedete all'Autore come le vuole"...
- Ah, OK.

- Angelica, la pagina web ora è corretta e abbiamo controllato a tappeto. La mettiamo on line?
- No, c'è ancora un errore...
- Ah, OK.

- Angelica, ma dov'è questa "avvertenza" di cui parli? Non la trovo.
- E' il file Word chiamato "avvertenza".
- Ah, OK.

Meno male che domani è venerdì.

mercoledì 13 maggio 2009

Voglia di bicicletta

Improvvisamente è arrivata l'estate e come sempre, quando spunta il sole, mi viene voglia di comprare una bici e usarla per venire al lavoro.
In teoria la cosa è fattibile, dato che da casa all'ufficio il percorso è iper-lineare (UNA strada da percorrere per circa 3 km) e iper-pianeggiante. Ma in pratica... ecco perchè continuo a prendere il bus:

1) arrivata al lavoro non saprei dove lasciare la bici. In ufficio non posso, in strada dopo 5 minuti non ritroverei neanche il campanello;

2) dati il livello di civismo e l'abilità degli automobilisti nostrani, rischierei continuamente la vita.

Peccato, però.

martedì 12 maggio 2009

Pane al pane, vino al vino

Adesso basta con le scuse o i giri di parole, chiamiamo le cose col loro nome; chiamiamo ogni cosa col nome giusto, non utilizziamo eufemismi. Voler mantenere la discriminazione per orientamento sessuale si chiama omofobia; voler trattare degli individui o una collettività come inferiori, si chiama discriminazione; quando si vuole che solo alcuni e non tutti i cittadini godano di vantaggi speciali o esclusivi, come il diritto al matrimonio, si tratta non più di un diritto ma di un privilegio; e fingere o far apparire qualcosa diversamente da come è o da come viene sentita, dire una cosa e farne un’altra, si chiama ipocrisia.
Dal resoconto stenografico del Congreso de los Diputados, seduta del 30 giugno 2005. Discorso della deputata del PSOE Carmen Montòn Giménez
(Traduzione curata da Gabriele, autore del blog Querelles)

Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Matteo 5, 37

lunedì 11 maggio 2009

Marco on air / 47

passaparola

Bei ricordi

Città d'arte, luoghi dello spirito, manifestazioni storiche, nulla da dire: sono cose belle e interessanti.
Ma quello che mi è piaciuto di più in questo weekend fuoriporta, è stato quando abbiamo incontrato due turisti stranieri a Spoleto, e io gli ho dato indicazioni in inglese, e l'amore mio stupito e orgoglioso della mia sapienza :) mi ha chiesto sottovoce: "Che gli hai detto?"
E ancora di più quando sulla strada per Cascia si è fermato ad un albergo e mi ha detto sorridendo: "Aspetta che devo fare una cosa." Poi non ha resistito e ha aggiunto: "Vedo se riesco a prenotare un tavolo perchè qui si mangia molto bene". Ed è andato via sempre sorridendo, e tutto felice di potermi fare una bella sorpresa.

giovedì 7 maggio 2009

Riflessioni indotte da eventi contingenti

Ho letto da qualche parte (non ne sono certa, ma credo che fosse Jurassic Park) che le tecnologie acquisite senza sforzo e studio sono sempre pericolose, perchè è più facile perderne il controllo.
Prendiamo la televisione. Non si deve imparare a guardare la televisione: tutt'al più qualche telecomando particolarmente avveniristico può essere complicato da usare. Tutti sono capaci di guardare la televisione.

A leggere, invece, bisogna imparare. Fino a poco tempo fa la lettura (e la scrittura) erano tecnologie estremamente elitarie. Non tutti erano in grado di leggere un giornale, per dire: e ne derivava, di logica conseguenza, che chi era capace di leggerlo e lo leggeva si aspettava di trovarvi testi degni della propria alta padronanza. Mica gossip sui tronisti della De Filippi.

Quando sono comparsi i primi computer, bisognava studiare - e parecchio - per imparare a usarli; c'era tutto un linguaggio in cui impratichirsi. Mi ricordo che a scuola ci diedero anche i primissimi rudimenti di Basic, e ci insegnarono a scrivere semplici programmini (manco dirlo, era una scuola privata).
Poi è arrivata la Microsoft. E tutti all'improvviso si sono sentiti, di fatto e di diritto, informatici.

Così succede che i documenti Word scompaiono (errata procedura di salvataggio), che le mail arrivano senza allegati, che Internet è vista con estrema diffidenza perchè "non si trova mai niente di quello che serve" (errata impostazione dei criteri di ricerca) oppure "ci sono solo notizie non controllate, ergo inaffidabili".

Ma se il Web si è riempito di analfabeti di ritorno, che aprono blog su blog  e siti su siti quando avrebbero paura (e giustamente) a prendere in mano una penna per scrivere un libro, beh questa mica è colpa del Web.
Semmai è colpa di Bill Gates.

Fatto!

Cose fatte ieri (dopo 8 ore di ufficio, NdA):

1) ore 17.30 - 18.00: preparata valigia da spedire a mia sorella (la belga)

2) ore 18.00 - 19.00: ritirato bucato; riposto bucato che non necessita di stiratura (vedi punto 3)

3) ore 19.00 - 20.45: stirato il bucato di cui al punto 2

4) ore 20.45 - 21.15: preparata valigia per weekend fuoriporta

5) ore 21.15 - 22.00: fatta cernita libri da tenere /libri (ahimè) da buttare, e sistemati i primi in recessi di casa fino a qui inesplorati

Alle 22.00 mi sono accasciata sul divano. Non sono più il giaguaro di una volta.

mercoledì 6 maggio 2009

Eppur si vede

Da qualche settimana ho inserito il link al sito web di Anno Zero nel mio blog roll, qui accanto.

Poco fa, in vista della puntata di domani, mi ha punto vaghezza di andare a vedere se per caso ci fossero degli aggiornamenti. E sono stata reindirizzata in automatico sul portale della Rai. Di RaiUno, per l'esattezza (anche se Anno Zero va in onda su RaiDue).

Che fine ha fatto il sito di Anno Zero? Come mai è sparito? Ho cominciato a indagare.
Una ricerca su Google mi ha indicato un link a una pagina interna del sito. Ma quando ci ho cliccato sopra, ecco quello che è venuto fuori:

Not Found

The requested object does not exist on this server. The link you followed is either outdated, inaccurate, or the server has been instructed not to let you have it. Please inform the site administrator of the referring page.

Continuo l'indagine. Intanto, se aveste notizie di Michele Santoro, fatemelo sapere. Grazie.

UPDATE (ore 11.30): il sito è nuovamente on line. Mah.
UPDATE (ore 11.59): siamo di nuovo su RaiUno (ringrazio FreeMachines per la segnalazione)
UPDATE (ore 12.15): ho scritto a RaiUno tramite il form sul loro portale, per chiedere conto di questo disservizio. Sempre form loro, eh? Mai che si possa mandare una mail normale. Non sono neanche certa che il messaggio sia stato inviato :(
UPDATE (ore 12.30): di nuovo on line correttamente. Di sicuro è un effetto della mia mail di vibrata protesta :)
(Ora voi direte: ma non hai niente da fare a parte controllare ogni 15 minuti? Il fatto è che ho preso a cuore la cosa... questo redirect continuo per me è altamente sospetto)

martedì 5 maggio 2009

Fotoromanza

Mi si consenta: entro anche io nel dibattito sulle foto ritoccate (e credo che sì, siano fotomontaggi e pure fatti male) per chiedermi: cui prodest?

Beh, dato che le foto sono state diffuse da Studio Aperto, verranno pubblicate da Chi, ritraggono un Berlusca innocentemente festante insieme a madre e padre della festeggiata, non mi pare probabile che si possa gridare al gomblotto della Sinistra.

lunedì 4 maggio 2009

Forza Bari

Palazzi impavesati di palloncini bianchi e rossi. Tizi vestiti sempre di bianco e rosso, stipati in sette in una macchina, diretti allo stadio (alle 17.30; inizio della partita alle 20.45). Bancarelle abusive alle cantonate delle strade, straboccanti di bandiere (biancorosse, ovviamente) e di trombette rompitimpani.
Insomma, se finora lo ignoravate, adesso non potete non sapere che questa sera, in caso di vittoria, il magico Bari torna in serie A.

UPDATE: niente di fatto e promozione rimandata, forse, al prossimo 9 maggio (quando ricorre la festa patronale di S. Nicola)

Belpaese (e malcostume)

L'ufficio postale più vicino alla sede della mia ditta effettua orario continuato, per cui posso andarci durante la pausa pranzo. Finora era un'orario di relativa calma, certo con pochi (e lentissimi) sportellisti, ma anche con pochi clienti, per cui in 10 minuti eri ragionevolmente sicura di farcela. Ora però in molti hanno capito il trucco, per cui anche alle 2 del pomeriggio c'è la coda.

Essendo in centro, in più, questo ufficio è utilizzato da molte aziende per le spedizioni di plichi e tutto quello che non può viaggiare per mail. Ne deriva che spesso gli sportelli sono intasati da persone che spediscono pile e pile di raccomandate. Il che è non poco seccante per i "miseri mortali" che devono solo pagare un bollettino.
Tra l'altro, questi multi-spedizionieri ormai hanno fatto amicizia con gli sportellisti, e quindi perdono ulteriormente tempo in chiacchiere, facezie e "e tuo figlio come sta?" "e le ferie di tua cognata?" E simili.
Il dramma è quando si tratta di pagare e dare il resto. Allora la lentezza, già cospicua di suo, aumenta vertiginosamente.

Io però sono stata fortunata: l'ultima volta ho incontrato un conoscente, uno dei multi-spedizionieri di cui sopra, che era già allo sportello e non solo mi ha fatto passare avanti, ma mi ha anche presentato ufficialmente alla sportellista. La quale mi aveva già incontrato molte volte, ma adesso mi ha proprio identificata come VIP. Infatti oggi, quando mi ha visto in coda (sono sempre ligia alla coda e munita di numeretto), senza che le chiedessi niente mi ha fatto scavalcare il multi-spedizioniere di turno.

Marco on air / 46

passaparola