sabato 8 marzo 2014

Tanto lo sapete che sono acida, inutile fingere

Da qualche anno collaboro con un'associazione di volontariato, curando la redazione del giornalino mensile. Mi pagano, anche; poco, quasi un pro-forma (ma sempre meglio di niente) che ho chiesto solo perché un tirocinio pagato di almeno due anni in un giornale fa titolo ai fini dell'iscrizione all'Albo dei Giornalisti. In realtà, la cosa non mi impegna più di tanto; alla fine della fiera, si tratta di mettere qualche congiuntivo e spostare qualche virgola, e poco altro.

Il problema è che questa associazione è decisamente cattolica, e quindi molti articoli che mi tocca leggere sono, come dire? non perfettamente affini alle mie convinzioni morali ed etiche. Per fortuna (loro) sono una professionista e quindi redaziono i testi nel totale rispetto dei concetti espressi. Però è dura.

Altra controindicazione è che molti dei volontari sono, come dire? non perfettamente versati nell'arte di inviare e ricevere email, per cui - a parte facezie come spedire mail prive di allegati, spedire tre email identiche in rapida successione, diffondere spam - in presenza di mail circolari, mandate a millemila indirizzi, senza pensarci due volte rispondono a tutti.
Ciò avviene anche quando i messaggi inviati non sono di carattere lavorativo, ma personale, e sono comunque inviati a tutta la rubrica del mittente, senza eccezioni o discrimini di sorta.

E' capitato quindi che una dei volontari (che io non conosco, in quanto non faccio parte dell'associazione) abbia inviato al mondo - e anche a me - l'annuncio del suo matrimonio, e la mia casella di posta ha così dovuto subire l'entusiasmo e gli auguri di centinaia di sconosciuti.
Adesso la tipa ha figliato; vi lascio solo immaginare cosa stia succedendo.


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