lunedì 2 luglio 2012

Un tranquillo weekend di paura (AKA trasloco)

Ebbene sì: la nuova casa NON è finita, ma io e l'amore mio ci siamo scocciati di aspettare, quindi visto che l'essenziale c'è (leggi: acqua calda, zanzariere, gas, Internet, non necessariamente in ordine di necessità) abbiamo deciso di tagliare la testa al toro e trasferirci.

Manco a dirlo, il weekend prescelto per l'operazione ha coinciso con l'arrivo di Caronte e con i due giorni più caldi degli ultimi dieci giorni (siamo al Sud: checché ne dicano i TG è normale che a fine giugno faccia caldo).

Ecco la cronistoria fedele, seppur sintetica (credetemi: non sembra, ma lo è), delle nostre avventure.

Venerdì
Il piano d'azione prevede che io vada a casa a finire le pulizie condotte (con l'aiuto dei suoceri, che il Cielo li rimeriti) per tutta la settimana precedente. Ma l'amore mio mi sorprende prendendosi una giornata di ferie e iniziando il trasloco dei mobili. Per cui il piano d'azione viene rapidamente ridefinito: io e l'amore mio a montare mobili IKEA, i suoceri a finire le pulizie.
Alle 19.30, più o meno disfatti, decidiamo di chiuderla qui per il momento. In ogni caso i mobili IKEA sono montati e la casa è pulita (lo rimarrà per poco).

Sabato
Sveglia alle 05.30 del mattino. Con l'aiuto dei soliti suoceri e di un paio di amici (che il Cielo rimeriti tutti quanti) finiamo il trasloco dei mobili entro la mattinata. Breve pausa pranzo, poi si ritorna sul luogo del delitto e l'ennesimo amico ci aiuta a montare la camera da letto. A questo punto (sono le 16.30) guardo in faccia l'amore mio (non è facile dato che stenta a reggersi in piedi) e gli intimo di fermarsi. Torniamo a casa (quella vecchia), il tempo di farci una doccia e crolliamo nel letto alle 17.30.
(Alle 19.30 siamo riemersi per andare a fare la spesa, dato che ci siamo resi conto della necessità di nutrirci)

Domenica
Il programma prevede il trasferimento delle cose fondamentali alla vita: in primis, caffè e caffettiera.
(Ci infilo dentro anche piatti, bicchieri, vestiti e soprattutto scarpe, sempre per la serie "fondamentali per la vita")
Ci alziamo alle 6 e alle 10.30 abbiamo già due viaggi sulle spalle, il secondo dei quali comprende una deviazione all'IKEA (ricordate i mobili del venerdì? Mancavano gli accessori interni).
Sistemiamo tutti i bagagli nelle stanze in cui andrà piazzato il rispettivo contenuto (più o meno: la valigia con i miei vestiti finisce in soggiorno), e a quel punto decidiamo di fare pausa pranzo. Nel pomeriggio ci aspetta il montaggio ultimo definitivo dei mobili IKEA con relativa sistemazione degli oggetti tuttora sparsi per casa.
Il tutto da ultimare rigorosamente entro le ore 20.00, in tempo per andare dai suoceri (dove sennò?) a vedere la partita (tra gli oggetti fondamentali per la vita non c'era la TV).
Il punto è che, per imperscrutabili motivi, montare gli accessori interni ai mobili IKEA ha richiesto il doppio del tempo necessario per montare i mobili. La sistemazione degli oggetti sparsi è quindi rimandata a tempi migliori (visto il risultato della partita, tanto valeva restare a casa).

Lunedì
Sveglia alle 6 (tanto per cambiare) per andare in ufficio.
Sì ma non preoccupatevi: mi sono mossa con anticipo solo perché è il primo giorno del nuovo itinerario, da domani potrò fare con più calma.
Svegliandomi alle 6.15.
A casa, quando me ne sono andata, sembrava che fosse esplosa una bomba estremamente intelligente e selettiva, che ha sparso vestiti (e scarpe) su ogni superficie possibile, e anche su quelle impossibili.
Però il caffè è già al suo posto.

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