giovedì 26 luglio 2012

Il silenzio è d'oro

Non avevo detto, solo poche ore fa, che tutti i miei casini tecnologico-informatici si erano risolti? Bene, quando ho riacceso il computer ho scoperto che non riusciva a connettersi al modem perché, a quanto sosteneva l'irritante messaggio comparso sul desktop, mancava la chiave di protezione della rete. Ma se l'ho impostata in memoria! (E' una sequenza alfanumerica random, starei fresca se dovessi immetterla ogni volta).

Ovviamente, dato che sono ansiogena, stavo già per cedere al panico; ma mi sono imposta di procedere per gradi, quindi ho per prima cosa riavviato la macchina (il che in linea teorica non dovrebbe servire a nulla, ma di solito risolve tutto) e intanto ho cominciato a pensare alle possibili cause del problema. L'amore mio ha resettato il modem in mia assenza, cambiando la password senza aver modo di avvisarmi? Il computer si è rotto? Il modem si è rotto? Computer e modem si sono rotti entrambi contemporaneamente? Gli alieni si apprestano ad invaderci e impadronirsi dei nostri sistemi di comunicazione e di sicurezza è solo il primo passo del loro piano strategico di conquista?

Fortunatamente, soprattutto perché tutte queste ipotesi mi sembravano ugualmente ragionevoli e plausibili e non avrei quindi saputo quale scegliere, a questo punto il computer si è riavviato connettendosi automaticamente e regolarmente alla Rete, senza messaggi di sorta (che so, qualcosa del tipo "scusa, mi ero distratto. Stavamo dicendo?"). Ho tirato il sospiro di sollievo di prammatica, pur continuando a chiedermi che diavolo gli avesse preso prima,  poi ho notato che Messenger non si era altrettanto automaticamente autenticato (scusate l'allitterazione), come pure temporibus illis gli avevo imposto di fare. Stessa cosa dicasi per Skype.

Ora, io lo so che è una cosa assurdissima e pericolosissima da fare, ma ho salvato in Rete un elenco delle password di tutti gli accidenti di servizi a cui sono registrata. Non mi dite niente, perché in primis non ho segreti di Stato e/o codici nucleari da conservare (i codici della banca non sono nella lista, comunque), in secundis la cosa si è rivelata utile dato che, avendo impostato l'accesso automatico anni fa, col cavolo che mi  sarei potuta ricordare username e password varie senza averle scritte da qualche parte. (Sì, potrei tenere la lista in remoto sul computer, ma se poi il computer si guasta?)

Comunque, al momento, il punto non è questo. Il punto è: perché il computer perde a caso tutte le impostazioni che gli ho faticosamente dato? Non sarà mica il segno che sta esalando l'ultimo respiro?
Ma perché non imparo mai a starmi zitta, invece di aprire bocca e attirare la sfiga?

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