venerdì 16 settembre 2011

Outing

Dio sa che sono assolutamente per la parità dei diritti tra etero e omosessuali (lo sa Dio e lo sa l'amore mio, al quale infliggo quotidiani comizi pro-diritti dei gay). E Dio sa che sono nauseata dall'ipocrisia di quanti, parlamentari in primis, cercano il consenso delle folle (degli idioti) sbandierando la propria idiota omofobia, quando nella realtà sono omosessuali, o bisessuali. 
"L'applauso per sentirsi importante, senza domandarsi per quale gente." (cit.)

Più schifo ancora mi fanno quelli che si lanciano in dichiarazioni omofobe, propugnano leggi contro il matrimonio e l'adozione gay perché la difesa della famiglia "tradizionale" (quale? quella in cui la donna sta a casa a tirare su i figli e l'uomo lavora e a stento se ne ricorda i nomi?), la religione e la morale bla bla, e poi vanno a puttane.
Ogni riferimento a onorevoli (sì, vabbeh), ministri e presidenti (pfui) del Consiglio è totalmente voluto.

Detto ciò, non sono d'accordo con l'idea di pubblicare in Internet la lista dei parlamentari omofobi in pubblico e gay in privato. Credo che la decisione di rendere pubblica la propria sessualità, qualunque essa sia, debba essere presa in totale libertà dalla singola persona. Soprattutto qui e adesso, con il clima di intolleranza che si sta tristemente diffondendo (anche e soprattutto per merito di questi inqualificabili personaggi che sobillano gli imbecilli, pur essendo gay loro stessi, così di fatto impedendo agli altri di vivere tranquillamente la propria vita).

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