martedì 27 settembre 2011

Onirico

Sono alla fermata dell'autobus. E aspetto.
Il cielo è ancora chiaro, ma il sole sta tramontando. La fermata è su una strada larga, sgombra, che mi permetterà di avvistare l'autobus in lontananza. So di essere nei pressi del mio ufficio, anche se in effetti i dintorni sono quelli della casa della mia infanzia, da tutt'altra parte della città.
L'autobus non si vede, e comincia a scendere la sera. Decido di prendere un altro bus, che non mi porterà proprio a casa; dovrò fare un tratto a piedi, ma sempre meglio che aspettare da sola, per strada, al buio.
Mi rendo però conto che l'autobus che ho preso segue un percorso diverso da quello che immaginavo; scendo appena possibile, ma ormai sono lontana da casa, nelle vicinanze del porto. E' notte inoltrata, ma le strade sono illuminate dalla luce gialla dei lampioni. Sono sola, e cammino in un totale silenzio e nell'aria fresca del mare. Sto andando a casa.


2 commenti:

  1. Unico elemento realistico del sogno: non ho una lira :(

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