lunedì 7 novembre 2011

Excusatio non petita

A proposito di spoiler. In questi giorni mi sto domandando a quali livelli di pazzia sarei potuta giungere se, mentre stavano girando The Lord of the Rings, io avessi avuto una connessione Internet decente e accesso a blog, forum, social network in genere. Per fortuna i tempi non erano maturi. Altrimenti la mia famiglia mi avrebbe fatto ricoverare. 
(Come biasimarli? Per capirci, io sono quella che ha letto L'Hobbit a 13 anni, Il Signore degli Anelli a 16 - mentendo a sua madre sul prezzo del libro perché era il seguito de L'Hobbit e io dovevo averlo -, che quando per la prima volta in vita sua ha messo piede in un paese anglofono - il Canada - si è precipitata in libreria a comprare The Lord of the Rings, che possiede il film in versione theatrical ed extended, in lingua originale e italiana, e che ha imparato a memoria interi brani della versione inglese, preferibilmente le battute di Legolas *ahem*. Per tacer della community che ho estensivamente frequentato fin da quando si è cominciato a vociferare del film de L'Hobbit. Per capirci.)

Ovviamente, con il mio carattere (curiosa come una scimmia e totalmente incapace di portare pazienza) ça va sans dire che mi è impossibile resistere a uno spoiler. Del resto, io sono quella - sì, sempre io! - che prima di andare al cinema a vedere un film ne legge ogni sinossi, commento e recensione disponibile su piazza, per cui vede il film conoscendone a perfezione trama, sequenza delle scene, ordine di comparizione degli attori, battute principali e via andando.

D'altro canto, uno dei film che più mi è piaciuto e che ricordo con più affetto è Le ali della libertà, che mi trovai a vedere con la mia migliore amica per puro caso (era l'unico film che cominciava a un orario per noi fattibile); ergo non ne conoscevo la trama, se non per sommi capi, e quindi il colpo di scena finale mi trovò del tutto impreparata - e deliziata.

Da cui si potrebbe trarre la lezione che uno spettacolo unspoilered è senz'altro meglio. Si potrebbe. Perché, per mio conto, il senso di oddio-adesso-sta-per-succedere-questo, è eccitante quanto e più dell'oddio-cosa-succederà-adesso.
Sarà perché, oltre che curiosa e impaziente, sono assai ansiosa e l'oddio-cosa-succederà-adesso dell'ultima scena di Salvate il soldato Ryan non mi ha fatto dormire per due giorni.

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