venerdì 10 ottobre 2008

GAG

Tutti gli altri l'adorano, quindi probabilmente il problema è mio: ma, ragazzi, io odio la mia istruttrice di GAG!

Per i fortunati che non hanno bisogno di saperlo, GAG - acronimo di "gambe-addome-glutei" - è una raffinata forma di tortura a scapito delle suddette parti anatomiche, che alcuni malcapitati (soprattutto donne) masochisticamente si infliggono, nella speranza di riuscire prima o poi a infilarsi nei vestiti senza produrre uno sgradevole e antiestetico "effetto salsicciotto".

L'anno scorso mi sono dedicata al Pilates (altra forma di tortura ma a scapito di tutto il corpo), ma dato che a quanto pare la palestra provoca assuefazione e dipendenza come la nicotina e altre droghe meno cancerogene, quest'anno ho per l'appunto deciso di seguire anche un corso di GAG. E in effetti devo dire che in sé la cosa non è male: tra l'altro sudo un sacco, il che dovrebbe aiutarmi a eliminare tossine e stress. Quando facevo fitkombat (una specie di kickboxing light) uscivo dalla palestra bagnata fradicia, ma in pace con l'universo mondo.

Facendo GAG, invece, non mi rilasso affatto. Al contrario: divento ancora più nervosa. Sì, perché l'istruttrice (e qui torno a bomba) tiene la musica a volume altissimo, con il risultato che non sentiamo mai i suoi comandi, e lei ci prende in giro per questo; non spiega come eseguire gli esercizi, quindi chi è alle prime armi (come me, ad esempio) non sa se sta muovendosi bene o male - nel primo caso ottenendo l'effetto desiderato, nel secondo rischiando una bella distorsione.
E poi - dato che molti esercizi sono coreografati - ogni tanto si mette a ballare come manco una cubista in discoteca: io dico che si bulla di fronte a noi, che siamo tristemente impedite.

Le "fedelissime" si divertono alle sue battute: io mi irrito. E mi irrita ancora di più il fatto che, se voglio continuare a fare GAG, devo armarmi di pazienza e sopportarla.
Ma forse è solo sindrome premestruale...

1 commento:

  1. Se non riesci a rilassarti durante questa attività ti consiglierei di cambiare... stressarsi ulteriormente non mi sembra sia l'ideale.
    Per me ad esempio, il relax è sacrosanto e se quando "stacco" non sto bene, accumulo nervoso e peggioro la situazione!
    Lo svago deve essere svago...

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