giovedì 6 novembre 2014

La caduta (tanto per fare una citazione cinefila)

Grazie al combinato disposto di stivali fashion dalla suola liscia e marciapiede bagnato, oggi venendo in ufficio sono scivolata e caduta per la strada come un sacco di patate. Niente, un momento stavo camminando pensando ai fatti miei, e subito dopo mi sono ritrovata seduta per terra con la mano sinistra dolorosamente piegata al mio fianco.
Proprio oggi che mi ero messa la gonna. Ah, Murphy.

Per fortuna un gentile passante mi ha aiutato a rialzarmi, perché da sola non ce l'avrei fatta. Non che - meno male - io abbia riportato chissà quali danni; credo di essermi contusa il polso (non slogato, riesco a muoverlo anche se a fatica) e la chiappa sinistra a quest'ora è probabilmente diventata blu (essendo più che imbottita mi ha preservato, però, da guai maggiori), ma incredibile dictu non mi sono nemmeno sfilata le calze. Congiunture favorevoli della sfiga.

Quello che mi preoccupa, perché lo interpreto come ennesimo segno dell'età ormai avanzata, è lo stato di assoluta confusione in cui il mio cervello è sprofondato a seguito della caduta, e che -  senza l'intervento del gentile passante di cui sopra - mi stava addirittura impedendo di rialzarmi da terra. Perché non è che non sia mai scivolata prima, anzi dato il mio connaturato senso dell'equilibrio l'eventualità più rara è che io rimanga in piedi (come questo si sposi con il mio amore per le passeggiate in montagna ve lo lascio immaginare), ma di solito - viste, appunto, l'abitudine e la lunga pratica - mi rialzo senza quasi batter ciglio.

Stavolta, invece, sono rimasta in stato confusionale per parecchi minuti - niente di grave, eh, intendiamoci: sono riuscita comunque con relativo agio a riprendere il cammino, arrivare in stazione e salire sul treno - e quando la scarica di adrenalina si è esaurita ho cominciato a sudare copiosamente. Adesso, polso dolente e probabile lividaccio sul treno inferiore a parte, è passato tutto; ma non posso fare a meno di chiedermi se, d'ora in poi, non farei meglio a portarmi al seguito un bastone (di rinunciare agli stivali fashion dalla suola liscia, ovviamente, non se ne potrebbe parlar di meno).

2 commenti:

  1. Tipico caso di shock post traumatico.

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    1. Esatto, mi è pure venuta la nausea :(

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