venerdì 4 aprile 2014

Telespoiler (ovvero le mie recensioni televisive)

Ho iniziato a vederlo spinta da critiche entusiastiche (tra i suoi fan vanta Barack Obama), ma i primi due episodi a dire il vero mi avevano lasciato un po' fredda. Ho ripreso la visione non per curiosità, ma perché al momento non trovavo alternative (gli altri due telefilm che seguo erano in pausa) e mi sono lasciata prendere, abbastanza intrigata non tanto dal capire come finirà (lo so già: al solito, ho letto la trama su Wikipedia) ma dal vedere come si svilupperà l'intreccio.

Sto parlando di House of Cards, prodotto e interpretato da Kevin Spacey, uno dei miei attori preferiti e secondo me uno dei più intelligenti di Hollywood. Se avete Sky, pare che la prima stagione stia per partire sul nuovo canale Atlantis. Io sono in contemporanea con l'America (dove la serie viaggia via Netflix) e quindi alle prese con la seconda stagione.

In effetti a me la storia sembra un po' inverosimile, non tanto per il fatto che il protagonista non esiti ad ammazzare di propria mano chi lo intralcia, ma perché chi gli sta intorno e come lui è arrivato a vette altissime di potere sembra, al suo confronto, un povero sprovveduto. A mio parere, se sei riuscito a farti eleggere POTUS, un minimo di pelo sullo stomaco ce lo dovresti avere e quindi ti potrebbe anche venire il dubbio che il tizio che ti sta lisciando si prepari in realtà a pugnalarti alle spalle.

Idem per i giornalisti che da un lato hanno intuizioni investigative che nemmeno Woodward & Bernstein, dall'altro sono di un'ingenuità che nemmeno io.

Però c'è questa coppia di cattivi, cattivissimi cattivi che non si fermano davanti a nulla, tantomeno davanti a inutili rimorsi, e però si amano follemente. Va da sé che hanno varie e diversificate relazioni extraconiugali, ma tra di loro non si nascondono nulla e difatti sono una coppia solidissima (spero che la fine della seconda stagione non mi smentisca!). Siccome io odio i cattivi che all'improvviso si fanno prendere da inopinate crisi di coscienza e diventano buoni, e odio le coppie che si amano alla follia in un episodio per lasciarsi nel successivo (in poche parole, odio le illogicità), questo duo di irredimibili innamorati mi ha colpito come una piacevole novità nel panorama delle serie televisive. 

(Due parole a proposito di Netflix: ancora non mi decido, ma lo farò prima o poi, a smanettare un po' con il mio PC per potermici abbonare. Una cosa che mi ha interessato non poco è il fatto che Netflix abbia rilasciato l'intera seconda stagione di HoC in un solo giorno: così ogni utente ha potuto scegliere il "passo" con cui guardarla, giornalmente o settimanalmente o in un'unica maratona. Del resto c'è chi aspetta che le stagioni di serie più "regolari" siano completate, per vederle tutte assieme - e così facendo rischia di incappare in terrificanti spoiler).

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