lunedì 11 febbraio 2013

Dimesso un papa se ne fa un altro

Io, quando Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II furono eletti, ero piccolina e di queste cose non me ne importava granché. Quindi il primo conclave che ricordi è l'ultimo, in cui è stato eletto Benedetto XVI.

Sette anni fa ero grandicella, e anche se di quelle cose teoricamente continuava a non importarmene granché in quanto agnostica ed anticlericale, purtuttavia sempre di evento storico si trattava e quindi, quando si è diffusa la notizia della fumata bianca, mi sono attaccata alla TV per seguire la proclamazione del nuovo papa. E mi sono sorpresa di sentirmi emozionata e commossa. Ma soprattutto ero preoccupata: perché la vita nello Stato pontificio non è facile, in primis ma non solo per chi è agnostico ed anticlericale, e un papa invece di un altro può fare una bella differenza, che ve lo dico a fare.

Sicché fino all'ultimo ho sperato, con tutto il cuore, che non fosse stato eletto proprio Ratzinger. E mi è andata male.

Ora che il papa si è 'dimesso' (e mi domando cosa ci sia sotto, a queste dimissioni così impreviste e affrettate, e se mai sapremo cosa c'è sotto), chissà chi verrà eletto. Inutile dirlo, io spero in un papa possibilmente giovane, progressista, che si renda conto di vivere nel terzo millennio. E magari che non vesta Prada. 

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