martedì 4 giugno 2013

Due pesi e due misure, a.k.a. no, non è la BBC

Sono senz'altro di parte. E lo metto qui, in epigrafe, in modo che non possiate dirmi poi, alla fine del post: "Eh vabbeh, ma tu sei di parte!"

Sono di parte perché alle ultime elezioni ho votato M5S: ennesimo voto della mia vita per i (presunti) meno peggio, fatto al grido di "Almeno questi le promesse che hanno fatto non hanno avuto ancora il tempo di non mantenerle!"

Sono relativamente di parte perché sono la prima a riconoscere gli errori di comunicazione, di strategia politica e anche solo di cattiva educazione che il M5S e Grillo hanno compiuto dal dopo-elezioni ad oggi.

Ma l'assedio mediatico che sta continuando, a reti unificate, contro i grillini mi pare ogni giorno più vergognoso. Ultima in ordine di tempo, ieri la Gruber su La7. A prescindere dal fatto che non mi pare professionale ridere e/o fare la faccia schifata di fronte a chi stai intervistando (Luigi Di Maio del M5S, per l'appunto), soprattutto se lo fai per nascondere il fatto che l'intervistato in questione ti sta mettendo sotto, ma poi perché la ficcante domanda "Le sembra giusto usare il turpiloquio nella comunicazione politica?" non l'hai fatta, a suo tempo, a Berlusconi, La Russa, Gasparri, Bossi & Co.? 

(Perdonatemi se torno per l'ennesima volta sull'argomento, ma la questione dell'imparzialità dell'informazione giornalistica mi sta molto a cuore)

5 commenti:

  1. Sul turpiloquio non metto becco in quanto potrei insegnare a molti scaricatori di porto quando mi impegno, ma sull'"allorismo" c'è qualcosa da dire...

    ora. B, La Russa, Gasparri, Bossi (la Santanchè nn me la citi? una si fine signora?) mi stanno palesemente sui testicoli, quindi, pur non essendo grillino, è un pò come mischiare merda e risotto.

    fare un parallelo tra simili figuri e chi dovrebbe essere "l'uomo nuovo" della politica italica, sminuisce più il secondo che i primi, ormai inguardabili se non da chi fa affari con loro (o pochi disperati che piuttosto che votar a "sinistra" [ahah] votano loro)

    Perchè se smarco il turpiloquio quello che non smarco è l'abitudine di dire "l'hanno fatto altri, perchè non io?" | perchè, che diamine, tu cerchi di essere la "svolta", l'evoluzione del disturbo intestinale che ha prodotto la Lega.

    mi aspetto un M5S che evita di perseverare nell'insulto e che prova a guardare chi ha più vicino (politicamente parlando, a livello di programmi) per costruire qualcosa dopo tanta baraonda.

    perchè è vero che l'establishment è contro M5S ma è altrettanto vero che M5S gli offre giornalmente la possibilità di versare un chilo di merda (meritata, è questo il peggio) su contenuti che si possono discutere e magari condividere.

    perchè dire "siete tutti coglioni se non fate come dico io" è altrettanto grave sia detto da SB che da Grillo, ma chi lo dice per secondo non ha manco il fascino (discutibile) che nasce dal "coraggio" di dirlo.

    Insomma. tra quel che cerca e quel che trova M5S marca molto male quando avrebbe potuto fare molto bene.

    o no?

    Seamus

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    1. Sono d'accordo sul fatto che il M5S abbia deluso, in questi primi mesi, moltissimi elettori. E me fra questi.

      Molte posizioni dei 'grillini' sono, a voler essere buoni, discutibili. Molti atteggiamenti, cito fra tutti il rifiuto di parlare con la stampa, sono errati ancor prima che controproducenti: personalmente ritengo che prestarsi alle domande dei giornalisti (salvo poi far rimarcare comportamenti poco professionali) sia un dovere per chiunque ricopra una carica pubblica.

      E la chiusura totale di Grillo a chiunque osi criticarlo, che sfocia nell'incoerenza con effetti grotteschi (vedi vicende Gabanelli e Rodotà) è sbagliata. Punto e basta.

      Ciò posto, rimane il fatto che i media stanno sottoponendo il M5S a un trattamento niente affatto obiettivo, sottolineando ogni problema, ingrandendo ogni incidente e gaffe (purtroppo i grillini forniscono ottimo materiale), glissando sulle cose positive che pure ci sono: non è vero che i nostri si siano occupati solo di scontrini.

      Il giornalismo dovrebbe servire anche a informare il pubblico sulle magagne dei potenti: giustissimo. Al momento, però, pare che 'potenti' siano solo i grillini, degli altri non si parla (o meglio, degli altri si parla solo bene).
      E' questo, in particolare, che volevo stigmatizzare nel mio post.

      La signora Santanché non l'avevo nominata perché, diversamente da Grillo, cerco di tenere il turpiloquio al minimo.

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  2. concordo sul fatto che la TV/giornali non stiano facendo un gran servizio a M5S.
    come raramente lo hanno fatto al PD, visto lo strapotere di Sua Emittenza Arcoriana, se vogliamo essere sinceri.

    Detto ciò però, non per girar il coltello nella piaga, se io fossi un giornalista che si sente dare un giorno si ed uno pure del "servo, autoparlante, mangiastipendio, creatore di fango, ecc" un filino sarei prevenuto per non dire incazzato come il giaguaro che Bersani non è riuscito a smacchiare.

    ...e da incazzati viene comodo incularsi il primo che passa di coloro che ti ha fatto incazzare quando compie il passo di infilarsi, spesso impreparato, nella tana del leone.

    sono forse particolare io oppure troppo influenzato dai corsi di marketing, ma esistono tecniche molto particolari per fronteggiare platee ostili.
    la prima è prepararsi sui contenuti che si intende esporre.
    poi su quelli che è ovvio che mi sottopongano.
    infine c'è, ma solo per i più esperti, la famosa auto-ironia che tutti i commenti spazza via - ovvero la più potente arma di distruzione di fantocci mediatici che io conosca.

    quando gli alleati hanno preparato il D-Day non hanno mandato 4 esploratori a farsi massacrare per poi dire: "coi crucchi non si può proprio invadere in pace" ma hanno pianificato, organizzato e quindi eseguito il piano con varianti in corso d'opera.

    l'M5S pianifica al quarto d'ora ed ha una strategia che guarda lontano quanto l'ultimo pelo della barba di Grillo - di varianti dal CasaleGrillismo manco si parla perchè sono ovvi depositari del verbo.

    in queste condizioni, pure in "par condicio" perfetta, verrebbero (e vengono infatti) massacrati ad ogni occasione pubblica in cui si concedono.
    Ma il demerito non va nè al giornalista che fa il suo (capzioso) lavoro, nè al grillino incaricato di farsi innondare di cacca, ma al suo capo che lo manda allo sbaraglio senza uno straccio di analisi della situazione e che poi se lo inchiappetta pure se viene (ovviamente) massacrato mediaticamente.

    un pò come incolpare i soldati della Julia perchè si sono fatti fare il culo dai Sovietici sul Don.

    Seamus

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    1. D'accordo grosso modo su tutto. Però...

      Finché il M5S non ha fatto il botto di eletti è stato rappresentato come un movimento di poveracci, vorremmo-ma-non-possiamo; dopo si è scatenato l'inferno (e non sono l'unica a pensare e ad aver detto che, se i media avessero dedicato a PD&PdL un decimo dell'attenzione data al M5S, vivremmo in un Paese migliore).

      Stessa cosa è successa con la Lega, trattata alla stregua di fenomeno da baraccone e completamente sottovalutata dai nostri eminentissimi politologi, con effetti che purtroppo sono ancora sotto gli occhi di tutti.

      Grillo ha fatto il botto alle politiche perché ha intercettato il bisogno di farla finita con la casta e la speranza in una politica fatta di persone nuove. Poi ha dilapidato molto velocemente questo patrimonio di elettori comportandosi esattamente come quelli che a parole voleva spazzar via ("alle amministrative non abbiamo perso, abbiamo diversamente vinto").

      Ma agli elettori che avevano scelto Grillo e, delusi da lui, non hanno avuto nessun altro a cui rivolgersi (vedi il subisso di astensioni alle amministrative) non mi pare che i bravi giornalisti abbiano dedicato tanta attenzione.

      Eppure oltre che essere obiettivi i giornalisti avrebbero il compito di aiutare noi poveri tapini ad interpretare la realtà.

      Se non lo fanno, o se fanno un lavoro capzioso, allora fanno male il loro lavoro e chiunque, Grillo o tu o io, ha il diritto di criticarli. Se si comportano da servi, poi dovrebbero aspettarsi che qualcuno li definisca servi.

      E' umano risentirsi delle critiche (ancor più degli insulti). Ma un professionista non può, per reazione, dare una rappresentazione distorta di un fenomeno. Dovrebbe invece descriverlo per com'è, cose buone e cose cattive, insulti compresi, e a quel punto avrebbe basi solidissime per analizzarlo e stigmatizzare gli insulti.

      E' l'altra faccia della medaglia di Grillo che rifiuta le interviste e poi si lagna che i giornali non gli danno spazio. O, se vuoi, è un serpente che si morde la coda.

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  3. Sull'etica giornalistica italiana mi scaglio da così tanti anni da non rischiare di essere giudicato un "servo del potere", quindi non posso che concordare sulla bassa professionalità di molti rappresentanti della categoria.

    e quindi ritengo più che lecito che tu, io, l'uomo della strada ed elettore, li possa criticare, anche aspramente, per la qualità del servizio.

    tuttavia credo che una cosa sia la critica, l'altra l'ossessione che l'M5S ha contro la stampa che assomiglia a quella di Silvio per i giudici ed i magistrati.

    considerato poi che molti Grillini militanti sono ex(?) simpatizzanti del Na(No)poleone nostrano*, mi sembra che ci sia anche un filo di ironia in questa acredine.

    la domanda, rude ma essenziale, è quindi:
    NON è che PER CASO il M5S si lancia (e "incita" i sostenitori ad emulare) contro giornalisti, altri politici, minchiate di bassissimo spessore politico (scontrini, microconsulenze da 800 euro usate come emblema dello spreco - cfr: il fatto quotidiano, organo praticamente ufficiale di stampa del M5S) per A) coprire propria mancanza di proposte politiche PERSEGUIBILI (ho letto il programma... molte cose sono semplicemente IMPOSSIBILI da attuare) B) distrarre da un "obiettivo segreto" sinora perfettamente conseguito?

    ...perchè analizzando i FATTI, o, meglio, le CONSEGUENZE della presenza politica del M5S, le uniche cose che si possono affermare senza tema di smentite è che la sua presenza ha permesso a Cota di vincere in piemonte nelle ultime regionali (ok, ha pure dovuto fare dei brogli, ma 90000 voti tolti principalmente a sx hanno permesso a Cota di vincere con 9000 voti di scarto) e mettere il PD in posizione più che precaria (addirittura peggio del povero governo Prodi II) alle politiche?

    quindi chiedo a chi ci crede od ha creduto, nel M5S... non è possibile che il tutto sia un'immensa lista civetta nata proprio negli anni di difficoltà Berlusconiana?

    So di essere ingiusto verso molti che in buona fede hanno sparso sudore ed idee per il movimento, ma parlando dei capi, siamo così sicuri della loro buona fede?

    io inizio a credere di no, visto che saranno contro il PDL ed il PD-L ma, putacaso, tutte le invettive più "acide" sono Vs PD.

    un altro caso distorto dai giornalisti? può essere.
    ma vorrei avere la tua visione in merito, visto che mi sembri una persona che pensa con la propria testa :)

    Seamus

    * non a caso Casaleggio si è presentato alle amministrative 2004 con un ex di Forza Italia

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