mercoledì 15 maggio 2013

Malasanità

Mentre stava succedendo (mentre si stava risolvendo, per la verità, perché mentre stava succedendo non avrei potuto pensare a niente altro) mi dicevo che avrei dovuto scriverlo sul blog.
Adesso che è successo e si è risolto (al 90%, perché non credo che sarò tranquilla al 100% se non tra molto, molto tempo) non ho voglia di scriverlo. Non ho voglia di ripensarci, vorrei solo rimuovere la cosa.
Ma so che la rimozione è impossibile, so che raccontare mi fa bene, e so che aprendo questo blog mi ero ripromessa di non autocensurarmi.

Quindi, ecco, il fatto è che l'amore mio ha rischiato di morire. Intervento chirurgico 'di routine', complicanza sottovalutata (anzi, bellamente ignorata) dai medici, emorragia interna e conseguente corsa notturna in sala operatoria.
Quello che ho provato aspettando per tre ore fuori da quella porta è indescrivibile, nemmeno ci provo.

Poi, quando LA paura è passata, sono subentrate altre paure - non così terribili, ma comunque angoscianti: nell'ordine che non si svegliasse, che rimanessero degli strascichi a livello fisico, che rimanessero degli strascichi a livello neurologico, che avesse perso la memoria, che non si ricordasse più di me, che mi odiasse perché avevo insistito io per l'intervento 'di routine'.
Non sono paure razionali, ma vorrei vedere voi al mio posto. Pure l'intervento 'di routine' non avrebbe dovuto sortire problemi; a quel punto mi aspettavo di tutto.

Sono passati 10 giorni, ora è a casa e del tutto autosufficiente, ma io quando dorme ogni tanto vado a controllare che respiri.

2 commenti:

  1. Sono felice di leggere che tutto è poi andato per il meglio. Su quanto accaduto, difficile trovare parole che non richiedano una decorosa censura. Forse, sempre che ci siano gli estremi, e vogliate farla, intentare una causa potrebbe essere un'idea.

    PS. non sono un avvocato eh lol

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    1. Parenti e amici avvocati ci consigliano di procedere, come si dice, per le vie legali. Per il momento abbiamo chiesto copia delle cartelle cliniche, vedremo che dicono e se ci sono gli estremi, appunto.

      Io da un lato vorrei far causa, non foss'altro che per far passare ai medici almeno una frazione infinitesima della paura che ho provato io. Poi mi dico che per provare una frazione infinitesima della mia paura non basterebbe un processo per terrorismo e strage, figurarsi una causetta per presunta negligenza professionale.

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