venerdì 5 aprile 2013

Perché io somatizzo

Si ha un bel sentirsi ggiovani in spirito, poi ci pensa il corpo a riportarti bruscamente alla realtà.

Per dire, fino a poco tempo fa le pulizie di casa riuscivo a farle di slancio senza fermarmi un attimo, e ora dopo un'oretta la schiena chiede a gran voce una pausa.
Poi ci sono vari doloretti che ho dovuto riconoscere come ricorrenti, tipo il torcicollo che per me è diventato il sintomo per antonomasia di incipiente influenza.

Lo scorso inverno, più o meno sotto Natale, la pelle della guancia sinistra mi si è improvvisamente squamata. Così, senza un apparente perché. Dopo un paio di giorni sembrava che stesse tornando normale, poi si squamava e arrossava daccapo. La faccenda è durata per almeno tre settimane, poi - proprio quando mi stavo decidendo ad andare dal medico - è tutto passato, guancia liscia e rosea come se nulla fosse stato.

Ora siamo punto e daccapo. Guancia rossa, pelle squamata, intenzioni di guarire non pervenute.
Ho smesso di truccarmi, pensando a un problema allergico (ai prodotti che uso da sempre? E solo su una guancia?), ma non vedo miglioramenti. Tra l'altro, a parte l'estetica (sembra che qualcuno mi abbia dato un pugno), mi sento tutta pizzicare.

Quindi andrò dal medico. Nel frattempo, il dottor Google ha diagnosticato una dermatite seborroica, condizione non rara in soggetti con alta produzione di sebo (eccomi, sono piena di cisti dappertutto) soprattutto in periodo di cambio di stagione e/o di stress psicofisico. Riflettendoci, la cosa è iniziata sotto Natale ed è ritornata a bomba prima di Pasqua. Il tutto ha un senso.

Ciò che è drammatico, però, è che la dermatite si manifesta di solito nella prima infanzia - e non è il mio caso - o nell'adolescenza - e non è il mio caso.
O nella mezza età.

Stress, dicevamo.

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