mercoledì 19 dicembre 2012

Lavori in corso

Mi piace guardare il lavoro nei cantieri, gli aggiusti, le ristrutturazioni.
Sì, sono vecchia dentro.

Meno mi piace quando lavori, aggiusti e ristrutturazioni sono fatti con me dentro il locale in questione. Per due motivi: il primo è che ho sempre il sospetto che il tecnico di turno sia un raffazzonatore incompetente, e il secondo è che ho la sicurezza di essere io un'incompetente, per cui non sono in grado di accorgermi dei raffazzonamenti altrui se non quando è troppo tardi.

In altre, meno complicate parole: se il tecnico fa casino, io non me ne avvedo e finisce che mi tengo la cosa fatta male, oppure devo pagare un supplemento per farmela aggiustare.
Forte è la tentazione di sindacare durante i lavori in corso, ma siccome sono timida&cretina, non volendo passare per isterica rompiscatole (quando la gente si mette a sindacare sul mio lavoro mi irrito tantissimo, del resto) il più delle volte mi sto zitta.
Poi me ne pento, perché l'esperienza ha costantemente dimostrato che più rompi i cosiddetti, meglio viene il lavoro. Lo so che questa affermazione suona irrispettosa, demagogico-populista e chi più ne ha più ne metta, ma è vero.

Tutto ciò per dire che stamattina sono venuti a cambiarci il condizionatore in ufficio. E lo so che è meglio farlo in anticipo rispetto a quando il condizionatore servirà, e so anche che eravamo stati noi a chiedere di cambiarci il condizionatore (quello vecchio era davvero, davvero vecchio), ma rimane il fatto che sto al freddo e al gelo da più di un'ora - dato che per cambiare il condizionatore è stato ovviamente necessario smontarlo, il che mi ha lasciato con un bel buco aperto nel muro esterno, e ho dovuto aprire la finestra per contrastare la puzza del silicone, e oggi piove e tira vento.

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