sabato 10 novembre 2012

Long Way To Tipperary / 2

Il fatto che non ne stia parlando non significa (purtroppo) che l'organizzazione del matrimonio non stia andando avanti. Oggi, per dar prova di impegno e non farci mancare niente, io e l'amore mio siamo volenterosamente andati a visitare una fiera tutta dedicata alle nozze, dal creativissimo titolo "Promessi sposi".

Per fortuna era possibile ottenere il biglietto omaggio via Internet, perché l'idea di dover pagare per essere assediati da rappresentanti di sale ricevimenti / wedding planner / agenzie di gruppi musicali / fotografi / pasticcieri / confettieri / bombonieri etc. ci rendeva abbastanza nervosi.

Poi il biglietto omaggio nemmeno ci è servito, visto che accanto alla biglietteria c'era un ingresso aperto e non presidiato, di cui tutti si sono serviti con aria di suprema indifferenza (tutti tranne una coppia di anziani che stavano facendo il biglietto mentre noi uscivamo, e pareva brutto andargli a dire davanti al bigliettaio "Guardate che da lì si può entrare senza pagare").

Comunque, già questo fatto dell'ingresso alla portoghese deponeva male. Io credo ai segni, anche se credo di più alla mia capacità sovrannaturale di leggere quelli sbagliati ignorando quelli giusti, ma quando tu metti piede in un posto e immediatamente scatta l'allarme antincendio con relativo ordine di evacuazione, beh, c'è poco spazio per l'equivoco: l'ordine cosmico non ti vuole lì.

Stoicamente, io e l'amore mio siamo rimasti per ben mezz'ora a gironzolare fra gli stand, accumulando circa 3 chili di cartaccdepliant informativi e il dubbio privilegio di ammirare alcuni fra i più orridi abiti da sposa che mente umana abbia mai potuto concepire. Non abbiamo chiesto quanto costassero perché non siamo poi masochisti fino a questo punto.

In compenso, abbiamo incontrato un conoscente come noi in visita alla fiera e molto più di noi carico di brochure, cataloghi, biglietti da visita et similia. Non ci ha chiesto cosa ci facessimo lì, dato che il motivo (ahimé) era ovvio. Meno ovvio cosa ci facesse lui lì, da solo. Specie considerando che è già sposato, da anni.

Dopo questo incontro, l'amore mio ed io unanimemente abbiamo deciso che avevamo visto abbastanza, e ci siamo ritirati in buon'ordine. Comunque non è stato tempo speso invano, perché mi ha dato la riprova che lui è la mia anima gemella. Entrambi, andandocene, abbiamo esclamato: "Ma che siamo venuti a fare?!")

(In realtà ho detto "Che c@**o siamo venuti a fare", ma io sono scurrile) 

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