Questa mattina è morto Enzo Biagi.
martedì 6 novembre 2007
lunedì 5 novembre 2007
Ambientalista E bello
Dio, guardate quant'è bello. Non capisco una sola parola di quello che dice, ma non importa.
Autunno
Deve essersi alzato il vento questa notte, perchè stamattina a terra c'era un tappeto di foglie e rametti verdi; quelli che da bambina mi divertivo a raccogliere e trasformare, con metodi e attrezzi dilettanteschi (di solito una vecchia penna biro), in piccole canoe.
Ogni volta che incontro questi rametti per strada mi rivedo nel cortile della mia scuola elementare, mentre passeggio con la mia amica del cuore discutendo, tutta seria, di tenerissime sciocchezze.
Mi prende una dolce malinconia nel pensare a quanto ero, allora, ignara di tutto.
OT: oggi sul giornale, come se niente fosse, in due righe hanno dato la notizia che il mio amatissimo Orlando è scampato per miracolo a un brutto incidente stradale.
Ma come, e me lo dite così? Senza un minimo di preparazione psicologica?
Ogni volta che incontro questi rametti per strada mi rivedo nel cortile della mia scuola elementare, mentre passeggio con la mia amica del cuore discutendo, tutta seria, di tenerissime sciocchezze.
Mi prende una dolce malinconia nel pensare a quanto ero, allora, ignara di tutto.
OT: oggi sul giornale, come se niente fosse, in due righe hanno dato la notizia che il mio amatissimo Orlando è scampato per miracolo a un brutto incidente stradale.
Ma come, e me lo dite così? Senza un minimo di preparazione psicologica?
domenica 4 novembre 2007
Repetita juvant
Giusto un assaggio nel caso ve lo foste perso. Spero per voi di no, perchè è stato notevole.
A parte questo monologo più drammatico che satirico (che mi ha ricordato molto la prima puntata di Raiot: ero davvero ansiosa di leggere i commenti della "critica", stamattina) è stato il solito Luttazzi: alcune cose molto divertenti (vedi intervista a baby-Petruccioli), altre secondo me inutilmente volgari. Ma è meraviglioso, dopo sei anni, poter di nuovo scegliere cosa vedere e cosa no.
Giorni fa ho letto sul blog di Paolo Gentiloni (per chi non lo sapesse, lui compreso, è il nostro Ministro delle Comunicazioni) un suo arguto post sulla performance di Marco Paolini, sempre su La7. Per inciso: La7 ormai è l'unico canale in chiaro praticabile, eccezion fatta per qualche spezzone di Rai3, tipo Report (che però è in replica sul satellite, quindi...).
Chiudo la digressione e torno a Gentiloni: il suo post includeva le congratulazioni a La7, che appunto con Paolini aveva ottenuto il 6% di share, ottimo risultato per una Rete fuori duopolio.
Ho lasciato un commento a questo post, in cui facevo notare due cose:
- la prima, che nel giorno in cui si approvava un quantomeno discutibile bando di gara per le frequenze Wi-Max il nostro Ministro delle Comunicazioni non trovava di meglio che parlarci di quello che guarda in TV;
- la seconda, che Gentiloni avrebbe dovuto presto reiterare le sue congratulazioni a La7, perchè di sicuro avrebbe ottenuto uno share altissimo anche il ritorno di Daniele Luttazzi.
Avevo ragione: 6% di share, again.
A parte questo monologo più drammatico che satirico (che mi ha ricordato molto la prima puntata di Raiot: ero davvero ansiosa di leggere i commenti della "critica", stamattina) è stato il solito Luttazzi: alcune cose molto divertenti (vedi intervista a baby-Petruccioli), altre secondo me inutilmente volgari. Ma è meraviglioso, dopo sei anni, poter di nuovo scegliere cosa vedere e cosa no.
Giorni fa ho letto sul blog di Paolo Gentiloni (per chi non lo sapesse, lui compreso, è il nostro Ministro delle Comunicazioni) un suo arguto post sulla performance di Marco Paolini, sempre su La7. Per inciso: La7 ormai è l'unico canale in chiaro praticabile, eccezion fatta per qualche spezzone di Rai3, tipo Report (che però è in replica sul satellite, quindi...).
Chiudo la digressione e torno a Gentiloni: il suo post includeva le congratulazioni a La7, che appunto con Paolini aveva ottenuto il 6% di share, ottimo risultato per una Rete fuori duopolio.
Ho lasciato un commento a questo post, in cui facevo notare due cose:
- la prima, che nel giorno in cui si approvava un quantomeno discutibile bando di gara per le frequenze Wi-Max il nostro Ministro delle Comunicazioni non trovava di meglio che parlarci di quello che guarda in TV;
- la seconda, che Gentiloni avrebbe dovuto presto reiterare le sue congratulazioni a La7, perchè di sicuro avrebbe ottenuto uno share altissimo anche il ritorno di Daniele Luttazzi.
Avevo ragione: 6% di share, again.
sabato 3 novembre 2007
Ancora un po' di pazienza...
Ancora non so come interpretare la giornata di oggi. E, in generale, tutto questo lungo ponte che sto quasi per mettermi alle spalle.
E' andata bene o male? Se da un lato sono riuscita a fare tutto quello che avevo programmato (e in anticipo sui tempi, potrò permettermi di poltrire a letto con un buon libro, domani mattina), dall'altro le cose fatte hanno prodotto uno strascico ancora in sospeso di nuove cose da fare, quando e come ancora non sono riuscita a capirlo.
Di sicuro c'è che tra ieri e oggi, in pratica, non mi sono fermata un momento: sempre in faccende, qui in casa o in giro per commissioni. Lo strano è che non mi sento tanto stanca fisicamente, ma mentalmente.
Forse sono stanca di dover pensare a quello che ancora mi resta da fare: vorrei poter arrivare alla fine della giornata e dirmi con un sospiro di sollievo: ecco, ho fatto proprio tutto.
E mentre lo scrivo - come non credere ai segni? - ecco che alla radio i Take That mi cantano "Have a little patience".
Oltre tutto, una delle mie canzoni preferite.
E' andata bene o male? Se da un lato sono riuscita a fare tutto quello che avevo programmato (e in anticipo sui tempi, potrò permettermi di poltrire a letto con un buon libro, domani mattina), dall'altro le cose fatte hanno prodotto uno strascico ancora in sospeso di nuove cose da fare, quando e come ancora non sono riuscita a capirlo.
Di sicuro c'è che tra ieri e oggi, in pratica, non mi sono fermata un momento: sempre in faccende, qui in casa o in giro per commissioni. Lo strano è che non mi sento tanto stanca fisicamente, ma mentalmente.
Forse sono stanca di dover pensare a quello che ancora mi resta da fare: vorrei poter arrivare alla fine della giornata e dirmi con un sospiro di sollievo: ecco, ho fatto proprio tutto.
E mentre lo scrivo - come non credere ai segni? - ecco che alla radio i Take That mi cantano "Have a little patience".
Oltre tutto, una delle mie canzoni preferite.
venerdì 2 novembre 2007
Burocrazia?
Oggi, dopo parecchi giorni, ho avuto il tempo di svuotare la cassetta della posta.
A parte estratti conto, volantini (evviva!) e cianfrusaglie varie (niente bollette, per fortuna), ho trovato una cosa interessante: un avviso di giacenza per una raccomandata indirizzata a mia madre.
Sono davvero curiosa di scoprire cosa sia. Sempre che riesca a farmela consegnare, dato che - secondo il regolamento delle Poste italiane - dovrei essere munita di delega e documento d'identità originale del destinatario.
E si dà il caso che mamma, purtroppo, sia deceduta da cinque anni e mezzo.
giovedì 1 novembre 2007
A volte ritornano (ma per quanto non si sa)
Una segnalazione d'obbligo: sabato 3 novembre, alle 23.30, comincia su La7 il nuovo programma di Daniele Luttazzi, Decameron.
A ben sei anni di distanza da Satyricon pare che sia quindi finito l'esilio dovuto all'editto bulgaro. Il nuovo programma dovrebbe durare 10 puntate. Dovrebbe: vedi Raiot...
Comunque, per un sabato sera, restate a casa, invitate gli amici, passate la voce: causiamo un picco dell'Auditel, mandiamo un segnale in qualche modo.
Se non vi ricordate di preciso (è passato tanto tempo) perchè in questi sei anni non abbiamo avuto modo di vedere Luttazzi in TV,
ecco perchè.
(Nota tecnica: l'intervista dura circa mezz'ora ed è divisa in tre blocchi; per passare al secondo e al terzo è sufficiente cliccare sulle icone che compaiono alla fine del video, nella stessa finestra di YouTube. In Internet è disponibile anche la trascrizione integrale dell'intervista, in caso vi foste persi qualche "passaggio"...)
A ben sei anni di distanza da Satyricon pare che sia quindi finito l'esilio dovuto all'editto bulgaro. Il nuovo programma dovrebbe durare 10 puntate. Dovrebbe: vedi Raiot...
Comunque, per un sabato sera, restate a casa, invitate gli amici, passate la voce: causiamo un picco dell'Auditel, mandiamo un segnale in qualche modo.
Se non vi ricordate di preciso (è passato tanto tempo) perchè in questi sei anni non abbiamo avuto modo di vedere Luttazzi in TV,
ecco perchè.
(Nota tecnica: l'intervista dura circa mezz'ora ed è divisa in tre blocchi; per passare al secondo e al terzo è sufficiente cliccare sulle icone che compaiono alla fine del video, nella stessa finestra di YouTube. In Internet è disponibile anche la trascrizione integrale dell'intervista, in caso vi foste persi qualche "passaggio"...)
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