giovedì 5 febbraio 2009

Parola del giorno: Arrovellarsi

arrovellàrsi
v.pronom.intr. CO

* 1 Sinonimi:
CO affliggersi, angosciarsi, crucciarsi, macerarsi, preoccuparsi, rodersi, tormentarsi RE sett. smangiarsi; FO arrabbiarsi CO innervosirsi, irritarsi, stizzirsi.

* 2 Sinonimi:
FO impazzire iperb. AD affannarsi CO ammattire, dannarsi, dannarsi l’anima, lambiccarsi il cervello, scervellarsi, spremersi le meningi.
(Provided by Dizionario DeMauro Paravia on line)

Esempio:
- Amore, non capisco: cosa volevi dire?
- Ah no scusa, ho sbagliato io, intendevo...
- Ah ecco, infatti mi stavo arrovellando...

Tutto è relativo

Vai a dormire, a fine giornata, rimuginando varie cose della tua vita che non ti stanno bene: lo stress del lavoro, la fatica di gestire una casa, le preoccupazioni per le sorelle lontane...

Poi il mattino dopo ti svegli e ti rendi conto che c'è chi non riesce nemmeno a morire in pace.
E allora capisci che i tuoi problemi non sono poi questo granché.

mercoledì 4 febbraio 2009

Consigli per gli acquisti

Leggevo, con interesse personale (avida lettrice) e professionale (impiegata in Casa editrice) questo articolo sul boom delle librerie on line.

In effetti anche io acquisto spesso on line. Di solito faccio ordini monstre, perchè chiedo ad amici e parenti se desiderano qualche libro, e metto insieme le richieste di tutti... così risparmio sulle spese di spedizione.

Ma per quanto mi riguarda lo faccio solo con libri di cui già conosco il contenuto: classici tipo Austen o Dumas, manuali, etc. Altrimenti vado in libreria. Ho bisogno di prendere un libro in mano, leggere la quarta di copertina, sfogliarlo per vedere com'è all'interno (se un libro è stampato a caratteri enormi è difficile che lo compri: ho la sensazione che abbiano voluto "allungare il brodo" a tutti i costi, un po' come si fa con le tesine universitarie stampate in corpo 14 con interlinea 2), scorrere l'introduzione e qualche altro paragrafo random...

E vogliamo mettere l'odore dei libri nuovi? Mmmmm...

martedì 3 febbraio 2009

Non capisco

Angela Merkel, santa donna, afferma che i "chiarimenti" del Vaticano sui preti negazionisti non sono ancora sufficienti.
Questo lo capisco e lo sottoscrivo.

Quello che non capisco è la sottolineatura della notizia di agenzia:
Merkel, che è di religione protestante...
Pensandoci bene, forse intendono: la Merkel, che è protestante, si rende conto di quanto il negazionismo sia vergognoso e indegno dello spirito cristiano; il Vaticano invece non ci arriva.

Perchè se invece intendessero che, essendo protestante, la Merkel non dovrebbe mettere bocca nelle faccende del Vaticano... Beh, allora non capisco come mai i preti, che sono (o dovrebbero essere) celibi e casti, si sentono in diritto e in dovere di mettere bocca nelle questioni del divorzio, dell'aborto, della fecondazione assistita, dei metodi anticoncezionali...

Buio Fitto

Chiamatemi campanilista, ma è sempre una soddisfazione quando un tuo concittadino si ricopre di m... gloria.

Il sonno della ragione genera mostri

Mi piacerebbe poter dire che non credo nei miracoli, ma il fatto è che ci credo. Ci credo talmente che spero di non vederne mai uno con i miei occhi. Morirei d'infarto sul colpo.

Però mi sarebbe piaciuto un miracolo questa notte, quando Eluana finalmente è partita per Udine, e al passaggio dell'ambulanza un gruppo di pazzi esaltati e/o ipocriti si è messo a urlare "Eluana, svegliati!"

Ecco, mi sarebbe piaciuto che Eluana si fosse svegliata mettendosi a sua volta a gridare: "Ma ve li volete fare i fatti vostri, o no?!"