mercoledì 23 luglio 2014

Due pesi e due misure

In questi giorni sta facendo scalpore la vicenda di un'insegnante presunta gay licenziata da una scuola cattolica.
Se ne sono dette un po' di tutti i colori, tra colpevolisti ("i soliti cattolici bigotti!") e innocentisti ("l'orientamento sessuale non c'entra, il contratto dell'insegnante era scaduto"). Tra gli innocentisti ho visto girare anche questa argomentazione, che mi ha colpito: "ha sbagliato l'insegnante a farsi assumere in una scuola cattolica, avrebbe dovuto saperlo che lì i gay non sono tollerati".

Questa affermazione mi ha colpito perché è idiota a vari livelli:
1) chi la profferisce, evidentemente, non si è accorto che in giro c'è una lieve disoccupazione, e che quindi probabilmente quello nella scuola cattolica è l'unico straccio di posto che l'insegnante è riuscita a trovare;
2) seguendo la stessa linea di pensiero, allora anche gli obiettori di coscienza che si rifiutano di praticare aborti e/o prescrivere anticoncezionali dovrebbero evitare di farsi assumere in ospedali e ASL pubblici, visto che lì aborti e anticoncezionali sono perfettamente legittimi.

A me peraltro pare logico che una scuola di orientamento cattolico, in cui cioè si vogliono applicare in modo rigoroso le dottrine cattoliche (peraltro frutto, a mio modestissimo giudizio, di interpretazioni fondamentaliste e scorrette delle Scritture; ma su questo punto non mi dilungo per non allungare la parentesi), non voglia ammettere tra i suoi educatori qualcuno che non solo è gay, ma è pure fiero e felice di esserlo. Ciò che non mi pare affatto logico è che lo Stato - il quale dovrebbe, ricordiamolo, essere laico e garantire uguali diritti a tutti i suoi cittadini, senza distinzioni  di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali - finanzi con fondi pubblici degli enti che praticano una qualunque forma di discriminazione.

A mio parere, lo Stato dovrebbe dire: tu ente vuoi dei fondi pubblici? Bene, allora ti impegni a comportarti secondo le norme stabilite da me che ti finanzio. La cosa non ti sta bene perché andrebbe contro la tua religione? Bene, allora i fondi chiedili a qualcun altro.

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