mercoledì 6 novembre 2013

Sui diritti umani, in primis quello a una corretta informazione

Oggi, tramite Facebook, mi è arrivato il link a questo post (purtroppo non ho modo di farvi bypassare il video pubblicitario che si apre in automatico) secondo cui l'UE vorrebbe introdurre corsi obbligatori di masturbazione per bambini in età prescolare.

Suona come una bufala, vero? Difatti lo è. L'OMS (Organizzazione mondiale per la sanità) ha diffuso in effetti un rapporto in cui afferma la necessità di dare una corretta educazione sessuale a bambini, ragazzi e adulti. In particolare, il rapporto sostiene che è importante abituare i bambini, fin da piccoli, a sentirsi a loro agio con il proprio corpo, a non provarne vergogna e a capire quando qualcuno cerca di approfittare di loro.

Difficile, a mio parere, non essere d'accordo con queste affermazioni. Ma sul web proliferano gli articoli come quello linkato sopra, che distorcono senza pudore i contenuti del rapporto. Troverete pezzi di questo stesso tenore anche su testate giornalistiche presunte autorevoli (e che come tali dovrebbero, in teoria, controllare le proprie fonti).

Ora, in molti di questi articoli viene citata anche la "Risoluzione Estrela", un documento tuttora al vaglio del Parlamento europeo, che appunto renderebbe obbligatori questi fantomatici corsi di masturbazione.

Non è ovviamente così; la Risoluzione Estrela ribadisce la necessità di una corretta educazione sessuale come descritta dal rapporto OMS, e si esprime inoltre a favore del diritto all'aborto e alla procreazione assistita (e contro l'obiezione di coscienza dei medici), nonché per l'eguaglianza dei diritti LGBT. Ragion per cui è ferocemente avversata dalle componenti "conservatrici" del Parlamento. 

Provate a cercare "Rapporto Estrela" o "Risoluzione Estrela" sul web. Troverete un mucchio di post allucinanti, nessuno dei quali riporta il testo effettivo del documento, o un link per raggiungerlo. Eppure non è difficile recuperarlo in Rete: io ci ho messo 5 secondi, e non sono una giornalista professionista con accesso privilegiato ai documenti ufficiali.

Viviamo, così ci dicono, nell'era della comunicazione diffusa. E ci dicono anche che proprio per questo il web è pericoloso, perché le notizie vengono diffuse senza criterio e senza le necessarie verifiche.

Ora, questo è vero. E' anche vero, però, che proprio via web ognuno di noi può fare le sue verifiche e capire se la notizia che ci viene messa sotto gli occhi ha fondamento o meno, e se è stata "costruita" ad arte per farci reagire in un certo modo. Non siamo obbligati a credere pedissequamente a tutto ciò che leggiamo e ascoltiamo, anzi non dovremmo farlo e men che meno dovremmo diffondere una notizia di cui  non conosciamo le fonti.
(Ricordo il mio shock quando per la prima volta mi sono resa conto che non tutto ciò che trovavo scritto nei libri era vangelo, e che per me era lecito - e auspicabile - mettere in questione quello che leggevo.)

Tra l'altro, spesso e volentieri le notizie false e tendenziose sono costruite e diffuse dalle testate giornalistiche, ossia da quegli stessi che pontificano sull'importanza di non dar retta ai blogger perché non sono "professionali". Quindi il fatto di leggere una notizia su Repubblica o sul Corriere non significa ipso facto che sia tutto vero (anzi).

Nella fattispecie, a me pare chiaro che la notizia dei "corsi di masturbazione" è stata costruita per rendere l'opinione pubblica avversa alla Risoluzione Estrela, ossia per affossare il tentativo di garantire diritti sacrosanti che dovrebbero essere pacifici in ogni Paese civile. 

La cosa mi fa alquanto incazzare.

(Strano a dirsi, uno degli articoli più equilibrati sull'argomento è questo de L'Avvenire. (Questo invece è Libero, che ancora una volta non delude.)

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