mercoledì 31 luglio 2013

Tu chiamala, se vuoi, schizofrenia

Avete presente quella gag dei cartoni animati (e qualche film) in cui sulle spalle del protagonista compaiono la buona e la cattiva coscienza?

Beh, oggi sono arrivata in stazione in lieve ritardo e il mio solito treno era partito puntualissimo; l'ho perso per un solo minuto.
Si è così scatenato il dibattito tra la mia parte "politically correct" e quella "un-un-correct" (non amo le mezze misure).
Dato che i simboli sono importanti, di seguito la parte "buona" sarà rappresentata in rosso-bandiera-soldellavvenir e quella "cattiva" in blu-savoia-forzitalia (o analoghi prossimi messi a disposizione da Blogger).

- Beh, poco male, #prossimo_treno dovrebbe passare tra pochi minuti...
- Eh, dovrebbe! Intanto è in ritardo: manco a dirlo, #solito_treno era invece puntualissimo!
- Ma è un ritardo lieve! Pensa se avessimo perso anche #prossimo_treno: #treno_successivo non passerà che tra 40  minuti!
- Pensare che ieri #solito_treno è arrivato in ritardo, e noi qui come idiote ad aspettare...
- Se non altro non faceva caldo, e nemmeno oggi: c'è un bel venticello...
- Che poi annunciano un ritardo "di 5 minuti", ma figurati se non sarà di più...
- STA ARRIVANDO #PROSSIMO_TRENO [questa sono io che penso ad alta voce per interrompere la discussione, NdA]

- Visto? Siamo sul treno, abbiamo trovato posto a sedere, c'è l'aria condizionata e pure la musica in sottofondo!
- Umpf.
- Arriveremo in ufficio con pochi minuti di ritardo, niente di grave!
- ...Intanto il treno è fermo, come mai non ripartiamo?
- Beh, magari dato il ritardo dobbiamo attendere che passi prima un treno in senso contrario...
- ...
- ...
- ...
- Niente, ancora non si parte! E noi che ci siamo scapicollate per arrivare in tempo in stazione!
- Colpa nostra: la nuova matita per le labbra potevamo pure provarla nel weekend, non era fondamentale inaugurarla oggi...
- Insomma, potrebbero pure darci qualche inform...

--- PLIN PLON! INFORMIAMO I GENTILI PASSEGGERI CHE SIAMO FERMI PERCHE' #SOLITO_TRENO HA INVESTITO UNA PERSONA. NON SAPPIAMO QUANDO POTREMO RIPARTIRE PERCHE' OCCORRERA' TEMPO PER I RILIEVI DELLA POLIZIA. STIAMO PREDISPONENDO UN SERVIZIO DI AUTOBUS SOSTITUTIVI. GRAZIE PER L'ATTENZIONE. PLIN PLON! ---

- ...
- ...
- ...Cavolo. [Sempre io, NdA]
- Visto? C'ERA un motivo per il ritardo! Speriamo che quella persona si sia salvata... Chissà se era un tentativo di suicidio... Di fronte a certe cose, un po' di disagio non è importante...
- Uhm, oggi l'amore mio doveva prendere la macchina. Ora gli telefono: se non si è ancora mosso, può darci un passaggio. [Ancora io, NdA]
- Già, la vita continua... Ehi, che ne direste di dare uno strappo anche a questa signora sconosciuta seduta qui accant...
- PIANTALA.

giovedì 25 luglio 2013

Update

Sto incasinata. Assai.

Tra pochi giorni l'ufficio chiude per ferie, e come sempre stiamo cercando di lasciare meno cose in sospeso possibile - di conseguenza è il delirio.
Più del solito.

Inoltre abbiamo un matrimonio da organizzare: e poiché, per l'appunto, da queste parti la stragrande maggioranza delle attività chiude ad agosto, anche su questo fronte stiamo cercando di concludere più faccende possibile. 
In altri termini: scappo da un ufficio delirante per andare a delirare a casa.

Non potremo finire tutto, purtroppo - un sacco di cose ci attenderanno a piè fermo al rientro dalle vacanze, sempre che noi si riesca ad andare in vacanza da qualche parte. Tra l'ordinario e lo straordinario, infatti, non abbiamo avuto tempo di guardarci in giro e fare uno straccio di prenotazione. Quindi sarà last last ma proprio last minute, o non sarà affatto.

(Mi consolo con il pensiero del viaggio di nozze, che comunque è anch'esso ben lungi dall'essere definito.)

In tutto ciò, ça va sans dire, latita anche il tempo di postare qualcosa di decente sul blog.
E non è che una volta in ferie avrò più tempo, anche perché medito seriamente di accamparmi davanti al negozio che dovrebbe fornirci le bomboniere, e che sta rimandando la consegna di settimana in settimana da più di due mesi ormai. E lì non hanno il wifi. (E nemmeno le mie bomboniere, maledizione!)

Comunque sono viva, eh.

venerdì 5 luglio 2013

Aggiornamento di status

Effetto collaterale dell'emicrania, per niente sgradito: ho il cervello completamente ottuso, come se mi avessero dato un potente sedativo (o un'ottima canna - presumo: mai fumato in vita mia), e di conseguenza fluttuo in uno stato molto zen, osservando ciò che mi circonda con estremo distacco.

mercoledì 26 giugno 2013

Stand with Wendy

La senatrice Wendy Davis durante il suo discorso-fiume
Oggi che la politica provoca conati di vomito, e i politici peggio, è bello poter condividere una storia in cui un "rappresentante del popolo" rappresenta effettivamente il popolo, si batte per una giusta causa - e vince.
Ovviamente non è una storia italiana. Viene dagli USA, precisamente dal Texas.

Il Texas è notoriamente uno degli Stati più conservatori d'America, patria dei Bush, con Governatore repubblicano e Senato a maggioranza repubblicana. Orbene, il Senato ha votato ieri per una legge che, di fatto, avrebbe vietato l'aborto sul territorio dello Stato (Tanto per far capire il clima, prima del voto il Governatore Rick Perry aveva dichiarato che avrebbe firmato la legge nell'istante in cui gli fosse arrivata sulla scrivania).

La seduta del Senato (ripresa in livestreaming su YouTube) terminava a mezzanotte, e se il voto non si fosse tenuto entro quel termine la legge sarebbe stata automaticamente bocciata. Pertanto i democratici si sono mobilitati per allungare i termini (il nostro ostruzionismo, che in USA si chiama "filibustering") e una senatrice, Wendy Davis, ha parlato ininterrottamente per 12 ore e mezzo. Le norme americane lo consentono, purché l'oratore stia in piedi senza appoggiarsi a nulla e nessuno (da cui l'hashtag di Twitter #StandwithWendy), non faccia pause (nemmeno per andare in bagno) e resti in argomento. La Davis ha parlato armata di scarpe da tennis rosa e di centinaia di testimonianze che gli attivisti le hanno mandato via Internet. Alla fine, però, i repubblicani sono riusciti a trovare un pretesto per toglierle la parola.

Mancavano circa 20 minuti alla mezzanotte: gli attivisti pro-aborto hanno iniziato ad applaudire e gridare, in modo che il caos impedisse di aprire le votazioni. I repubblicani hanno votato lo stesso, ma la mezzanotte era passata da un minuto; allora, a quanto pare, hanno manipolato il sistema di registrazione elettronico, facendo risultare che il voto era avvenuto nei tempi. Ma i democratici sono riusciti a provare che c'era stata una manipolazione.

Stamattina la notizia, che ricevo via Tumblr "in anteprima" perché ancora non è stata ripresa dai nostri media: la votazione è stata invalidata, quindi la legge non è passata. Wendy Davis, e con lei tutte le donne texane, hanno vinto. Per altri due anni, almeno, l'aborto sarà ancora praticabile in Texas.

martedì 25 giugno 2013

Non so voi, ma io noto una qual certa contraddizione

Di tutta questa faccenda della condanna del Berlusca, che poi è una condanna in primo grado e quindi c'è tutto il tempo di ribaltarla in appello e/o di farla finire in prescrizione e/o di indultarla e/o di depenalizzare il reato, grazie al governo "di pacificazione nazionale" ( = inciucio, a meno che "pacificazione" non si riferisca ai toni da coma farmacologico con cui i quotidiani c.d. di sinistra stanno scrivendo dalla nascita del governo Letta in qua), di tutta questa faccenda, dicevo, la cosa che mi pare più squallida e che comunque mi fa più schifo è che i berluscones se ne vanno in giro a dire che si tratta "di un reato senza vittima".

Questo perché Ruby era consenziente.

Ma porca puttana (appunto), anche a voler lasciar perdere ogni altra considerazione del caso (te la fai con squadroni di puttane, te le porti nelle residenze ufficiali del Presidente del Consiglio, spacci balle alla polizia per toglierle dai guai, le fai eleggere e quindi le paghi con i soldi nostri, ci fai ridere dietro da tutto il mondo civile), ci sarebbe il piccolo particolare che la suddetta consenziente era pure MINORENNE.

E ci sarebbero anche un paio di piccolezze chiamate "etica" e "morale", ma immagino siano concetti decisamente troppo difficili per il Gasparri o la Santanché di turno. Gli stessi che fanno i Family Day e si oppongono all'adozione da parte delle coppie omosessuali perché "bisogna proteggere in primo luogo gli interessi dei bambini".

martedì 18 giugno 2013

Io mi faccio troppi problemi a.k.a. alla CIA sono tutti dilettanti

Sul lavoro mi occupo tangenzialmente delle newsletter aziendali. "Tangenzialmente" nel senso che ogni tanto mi chiedono di verificare/approfondire qualche aspetto, confidando nelle mie superiori conoscenze dei meandri del web (= www.google.com).

Ebbene, dato che sono ansiosa & non capisco una cippa di risvolti giuridico-amministrativi, nella costante angoscia di provocare inavvertitamente una causa MILIARDARIA ai danni della mia azienda mi faccio continue paranoie - tra le altre cose - sulla questione della privacy.

Poi capita di ricevere telefonate come quella di tre secondi fa. E lì capisco che 1) sono troppo coscienziosa,  2) viviamo in un mondo malato e 3) passerò tutta la giornata a riflettere sui vari risvolti di questa telefonata.

Era una tipa di una società di ICT consulting, o qualcosa del genere, si è qualificata troppo velocemente perché io recepissi e ritenessi l'informazione. Costei - che, NB, ha chiamato al mio numero INTERNO DIRETTO - ha dichiarato di chiamarmi per un'indagine avendo il mio nominativo come responsabile del sito web aziendale.
- No, si sbaglia, non sono io la responsabile.
- Ah no? Perché a me hanno dato il suo riferimento.
- Le hanno dato il riferimento sbagliato (caspio, lo saprò se sono responsabile di qualcosa o meno).
- Ah ecco, comunque posso chiederle di cosa si occupa?
- Scusi, ma posso a mia volta chiederle il perché di queste domande?
- E' per aggiornare le nostre anagrafiche, perché noi abbiamo il nome del vostro responsabile IT [e qui mi cita CORRETTAMENTE nome cognome e email del malcapitato], poi abbiamo il suo indirizzo mail [e qui mi cita il mio indirizzo mail, per fortuna errato] come membro del management aziendale.
- Ecco, e ha un'informazione errata perché io NON sono parte del management aziendale.
- Ah, e quindi non vuole dirmi di che cosa si occupa?
- Guardi, non mi occupo di IT e quindi non credo che le interessi sapere quali sono le mie mansioni.
- Ah ecco, allora la cancello dall'anagrafica...

La CIA spia le persone via social network ed è una cosa grave, OK, ma guardate che la CIA è IL MENO.

lunedì 17 giugno 2013

Generazione digitale

Ti rendi conto che forse questa faccenda del digitale ti ha preso un po' troppo la mano quando, in treno, ti viene un'idea folgorante per un post, ti disperi perché non hai a disposizione un PC o un tablet per annotartela, dibatti con te stessa se sia il caso di impazzire con la tastierina dello smartphone per scriverla lì, e in tutto ciò non ti sovviene che potresti tranquillamente usare carta e penna.