martedì 24 maggio 2011

Non può durare, ma è stato bello

Finalmente, dopo mesi di attesa, il parcheggio sotterraneo vicino al mio ufficio è stato aperto. (Per me, è un cantiere in meno da sorvegliare con la premura di una mamma. Oh, beh. In fondo, adesso c'è il cantiere della mia casetta da tenere d'occhio.)

Non so se abbiano fatto una vera e propria inaugurazione: forse nel weekend. Ieri c'erano solo gli addetti al parcheggio, e un po' di vigili urbani a dirigere il traffico - immagino per evitare che qualche ignaro automobilista si infilasse a tutta birra nel tunnel d'ingresso, visto che le transenne di protezione erano state rimosse.

Mentre rimuginavo tutto questo tra me e me, sapevo che c'era qualche altra cosa... qualcosa di strano, qualcosa di fuori dalla norma, qualche altra differenza a parte la scomparsa delle transenne. Eppure, non riuscivo a focalizzare.

L'ho capito all'improvviso: non c'erano le auto. Per tutto l'isolato prima del parcheggio, dove di solito le macchine si fermano anche in doppia e tripla fila, non c'era niente. Strada sgombra. (Chiaramente, il tutto era dovuto alla presenza dei vigili e non dubito che, via loro, torneranno le auto.)

Decisamente, qualcosa di strano. Sembrava quasi un set cinematografico, anche perché l'isolato prima e l'isolato dopo erano ancora regolarmente zona di sosta selvaggia.

venerdì 20 maggio 2011

I Maya avevano ragione?

Mesi fa, una collega mi ha chiesto aiuto per conto di un suo ex-professore.
Costui è inglese, vive e lavora in Inghilterra e sta scrivendo un articolo scientifico nel quale cita un vaso greco, rinvenuto e conservato qui da noi.
Essendo inglese, occorrendogli una fotografia del vaso da pubblicare accanto al testo, ha presunto che fosse sufficiente scrivere alla locale Soprintendenza archeologica per chiedere una copia della fotografia e il permesso di usarla.
Ha scritto in inglese, of course.

UN ANNO DOPO, non essendogli pervenuta alcuna risposta, ha chiesto alla mia collega di intercedere per lui. La collega, sapendo dei miei trascorsi archeologici, si è rivolta a me.
Dopo averla rassicurata sul fatto che sì, è normale che i tempi di attesa per una richiesta alla Soprintendenza archeologica siano archeologici anch'essi, ho scritto una mail al loro Archivio fotografico.
Sarò sincera: mi ha meravigliato non poco che l'Archivio fotografico fosse dotato di email.
E mi ha meravigliato ancora di più ricevere, relativamente a stretto giro, una risposta. Qualcuno, in Soprintendenza, legge le email ed è in grado di rispondere.
Forse è vero che il mondo sta per finire.

La mia meraviglia è durata poco, comunque, perché i funzionari dell'Archivio mi hanno risposto (molto cortesemente, a dire il vero) che era necessario chiedere l'OK del Soprintendente.
Ho replicato che l'OK al Soprintendente era stato già chiesto. Un anno fa.
Morta lì, nessuno si è più fatto sentire e ho detto alla collega di metterci tranquillamente una pietra sopra.
(Il mio fiero sospetto era che si fossero persi le fotografie e/o il vaso, e non volessero ammetterlo.)

Oggi, senza nessuna avvisaglia, ho ricevuto una mail dall'Archivio fotografico, con allegate le foto del vaso. Le foto digitali del vaso. In bianco/nero e colore.
Forse è vero che il mondo sta per finire.
Io, comunque, mi sento potente.

giovedì 19 maggio 2011

A scuola

Lunedì prossimo, finalmente, qui in ufficio comincerà il corso di inglese.
Finalmente per due ragioni: la prima è che detesto le cose che si trascinano. Questo corso era stato annunciato almeno un mese fa (credo di averne anche parlato qui, ma non fatemi scorrere indietro l'archivio per ricordare quando. Sarebbe più preciso da parte mia indicare la data esatta, ma mi pare un dettaglio francamente inutile) e se tutto va come deve andare finirà a novembre. Decisamente, avrei preferito una full immersion.

L'altra ragione è che non vedo l'ora di iniziare questo corso! Davvero, vedere Glee in lingua originale mi ha fatto rendere conto una volta di più di quanto poco io sappia l'inglese. Soprattutto l'inglese (OK, l'americano) parlato mi sfugge all'80% e la cosa, che ci crediate o no, mi fa sentire inadeguata. Voglio dire, siamo nel 2011 e il mondo intero parla inglese, finanche i francesi si sono in qualche modo rassegnati a parlare inglese. Ora, sarebbe bello fare un discorso sciovinista e dire che l'italiano ha la medesima dignità dell'inglese e se noi siamo pronti a parlare in inglese (o almeno a provarci) quando andiamo in un paese anglofono, anche gli anglofoni dovrebbero almeno provare a parlare in italiano quando vengono in Italia. Ma la dura verità è questa: vent'anni fa conoscere l'inglese ti metteva un passo avanti a tutti gli altri, oggi non conoscere l'inglese ti mette un passo dietro tutti gli altri. E io mi sento inadeguata.
40 ore di corso non mi porteranno un grande miglioramento, suppongo, ma spero almeno in un miglioramento. E dato che, purtroppo, tutti i colleghi simpatici sono nel corso basic mentre io sono nel corso avanzato, posso senza rimpianti dedicarmi anima e corpo allo studio.

(Ovviamente, ciò significa che da qui a novembre continuerò a guardare e riguardare le vecchie puntate di Glee. Ma sia chiaro, lo faccio solo per esercitarmi nel listen&comprehend.)

Eccerto, come no


Don Seppia, le richieste shock "Voglio un bambino di 10 anni"

Bagnasco: "Siamo sconvolti dal dolore"

Le intercettazioni delle telefonate del parroco di Sestri arrestato con l'accusa di pedofilia. Chiede al "pusher" africano: "Va bene 11, 12 anni, ma è meglio se me li trovi più piccoli". Il cardinale a Genova: "Noi non sapevamo nulla"

Scusate, devo vomitare. No, ma sul serio.

mercoledì 18 maggio 2011

That's amore!

Stamattina, mentre mi preparavo per uscire, l'amore mio si è guardato un pezzo de La Compagnia dell'Anello. Senza che lo obbligassi. Anche se secondo lui sono tutte cretinate. Solo perché sa che io adoro la trilogia.
(E poi ha pazientemente sopportato la mia conferenza su "I percorsi narrativi della saga e perché dobbiamo andare a vedere L'Hobbit non appena uscirà al cinema")

+ 500 punti, amore mio.

(Altri 500 li guadagnerai venerdì sera, quando ti costringerò a guardare Le due Torri.)

martedì 17 maggio 2011

Sui risultati delle amministrative

Una dei dirigenti del mio ufficio, con cui ho rapporti sporadici ed esclusivamente lavorativi - amichevoli, per carità, ma lavorativi - è appena passata da me apposta per commentare i risultati delle elezioni amministrative.
E ieri, alle 15.01 (ossia un minuto dopo la chiusura dei seggi) un altro collega mi ha chiesto se avevo notizie sulle proiezioni.
Come ho fatto a guadagnarmi questa fama di political-addicted? 
(E c'è da dire che in queste settimane ho di proposito evitato di informarmi sulla materia, sia perché la situazione politica italiana, da qualsiasi parte la si guardi, mi pare deprimente; sia perché ho di meglio da fare, ad esempio decidere il colore delle pareti dei bagni nella casa nuova, e pianificare l'acquisto di asciugamani coordinati)

Comunque, a questo punto, un commento mi pare doveroso e avevo già pensato di lasciarvelo, in realtà, dopo aver visto la rassegna stampa in TV questa mattina. (I titoli del Giornale e di Libero erano semplicemente esilaranti, mi sembrava di sentire l'orchestra del Titanic suonare in sottofondo)

Beh, mi spiace ma devo dire che non condivido il sentimento diffuso di soddisfazione per la sconfitta di Berlusconi. Perché di questo si tratta, in effetti: Berlusconi ha perso. Ma quante volte ha già perso, ed è tornato di nuovo in sella quando già tutti lo davano per spacciato? Quante volte la sinistra è riuscita a dilapidare il patrimonio che la gente - la gente onesta, la gente che si è stancata di vivere in un paese da operetta - le ha regalato? Perché non mi pare che la sinistra abbia fatto qualcosa, anche questa volta, per distinguersi dall'andazzo e proporsi come forza di rinnovamento e di progresso.

Se voi riuscite a vedere spiragli di ottimismo, in tutto ciò, vi prego di condividerli con me...