mercoledì 13 aprile 2011

Courage!

Mamma mia, come mi sta prendendo male, oggi. L'allergia, senza dubbio, che mi debilita e fa i porci comodi suoi con questo tempo grigio e ventoso.

E poi l'amore. Non l'amore per/da l'amore mio, ma l'amore in genere. Una persona - se è fortunata - può essere oggetto di vari tipi d'amore: quello dei partner, dei genitori, dei parenti, degli amici... E può capitare - e a me capita - che sia difficile e faticoso farli coesistere, rispondere all'amore e alle esigenze di uno senza fare soffrire l'altro. Trovandosi ovviamente in mezzo.
Io sono sicura di essere amata; e ne sono felice, ci mancherebbe altro. Ma a volte, quando vengo messa di fronte a dei veri e propri ultimatum, mi domando se questo amore non sia ingiustamente egoista, nel pretendere da me qualcosa senza in ultima analisi preoccuparsi di quello che provo e di quello che voglio io. Allora mi sento amata come se fossi una proprietà, e non una persona. E mi dico anche che la colpa è mia, perché non ho il coraggio di prendere posizione e di mettere le cose in chiaro, anche a costo di litigare, e di brutto.

Update: gli amici servono! Mi è stato poc'anzi fatto presente che non ho nessun obbligo di adeguarmi alle pretese altrui, se non ho intenzione di farlo - e NON ho intenzione di farlo. Courage!

venerdì 8 aprile 2011

Tolemaico

Tre volte che cerco di scrivere un nuovo post, e tre volte che lo cancello. Mi vengono in mente solo banalità e frasi fatte. Forse perché ho troppi pensieri per la testa, e fatico a cavarne fuori qualcosa di consequenziale.

Ancora una volta, sembra che si stia avvicinando una svolta nella mia vita e ancora una volta, ne sono sicura, la svolta verrà procrastinata o si rivelerà molto meno decisiva di quando non sembri adesso. E poi, mi domando, quanto può essere determinante un cambio di direzione, se mi farà ruotare sempre intorno a me stessa? Ormai, ed era ora, credo di aver raggiunto delle certezze su quello che sono, su come mi piace essere, e sul fatto che rispetto a come sono gli altri si devono adeguare, o peggio per loro. Allora mi dico che, in fondo, qualsiasi cambiamento arrivi dall'esterno a questo punto non dovrebbe sconvolgermi più di tanto, ora che i miei punti fissi li ho trovati (almeno, spero) e sono tutti dentro di me.

Forse la maturità è proprio questo, è raggiungere un equilibrio fra punti di forza e punti di debolezza che ti permette di non oscillare più di tanto di fronte agli eventi. Una specie di antisismica emozionale, insomma. O forse è solo una pia illusione che possa giustificare i miei tanti aspetti adolescenziali, che dovrebbero in teoria essere punti di debolezza, ma di cui vado fierissima.

martedì 5 aprile 2011

Confronti (in attesa spasmodica del 19 aprile)

L'originale dei Keane mi piace tantissimo (ho adorato tutto Hopes and Fears). La versione dei Warblers non è, secondo me, allo stesso livello ma in compenso minaccia di essere inserita in un contesto very "emotional" (cit.). Io ve le posto tutte e due, sperando di arrivare viva alla prossima puntata di Glee, sia perché la lunga attesa mi sta distruggendo, sia perché gli spoiler soffiano sul fuoco, sia - soprattutto - perché sono diventata insopportabile con questa storia, e se l'amore mio mi strangola me la sarò abbondantemente voluta.



lunedì 4 aprile 2011

Marco on air / 146

passaparola

Spring, spring, spring

Ieri è stata una splendida giornata, decisamente primaverile: sole caldo, cielo azzurro, allergia ai nastri di partenza... E non c'è niente da fare, non appena la primavera fa capolino io emergo dal mio letargo e divento iperattiva. Beh, "iper" forse è troppo: diciamo che comincio a pensare alla possibilità di staccarmi dal divano e darmi un po' da fare. Sarà anche perché il mio soggiorno si inonda di sole e tutta quella luce mette in impietosa evidenza la polvere sui mobili e lo stato indecente dei vetri... (rassicuro il parentado che mi legge: quanto precede è una tipica esagerazione letteraria, la casa non è ridotta così male. Vetri a parte.)

Il punto è che, anche se rispetto a due giorni fa la mia vita non è cambiata di una virgola, e mi rimangono le solite cose in sospeso, con affari ed affaracci insoluti e che non si risolveranno tanto presto, non riesco a non pensare che, alla fine, in un modo o nell'altro tutto si sistemerà e che, comunque, è inutile preoccuparsi. Molto meglio godersi il cielo finalmente senza nuvole, e i colori che riemergono dal grigio dell'inverno, e il caldo che, grazie a Dio, tra poco renderà superflue le calze! L'unico mio problema, in questo momento, è concentrarmi sul lavoro quando l'unica cosa che vorrei fare è starmene a guardare fuori dalla finestra.