giovedì 7 maggio 2009

Riflessioni indotte da eventi contingenti

Ho letto da qualche parte (non ne sono certa, ma credo che fosse Jurassic Park) che le tecnologie acquisite senza sforzo e studio sono sempre pericolose, perchè è più facile perderne il controllo.
Prendiamo la televisione. Non si deve imparare a guardare la televisione: tutt'al più qualche telecomando particolarmente avveniristico può essere complicato da usare. Tutti sono capaci di guardare la televisione.

A leggere, invece, bisogna imparare. Fino a poco tempo fa la lettura (e la scrittura) erano tecnologie estremamente elitarie. Non tutti erano in grado di leggere un giornale, per dire: e ne derivava, di logica conseguenza, che chi era capace di leggerlo e lo leggeva si aspettava di trovarvi testi degni della propria alta padronanza. Mica gossip sui tronisti della De Filippi.

Quando sono comparsi i primi computer, bisognava studiare - e parecchio - per imparare a usarli; c'era tutto un linguaggio in cui impratichirsi. Mi ricordo che a scuola ci diedero anche i primissimi rudimenti di Basic, e ci insegnarono a scrivere semplici programmini (manco dirlo, era una scuola privata).
Poi è arrivata la Microsoft. E tutti all'improvviso si sono sentiti, di fatto e di diritto, informatici.

Così succede che i documenti Word scompaiono (errata procedura di salvataggio), che le mail arrivano senza allegati, che Internet è vista con estrema diffidenza perchè "non si trova mai niente di quello che serve" (errata impostazione dei criteri di ricerca) oppure "ci sono solo notizie non controllate, ergo inaffidabili".

Ma se il Web si è riempito di analfabeti di ritorno, che aprono blog su blog  e siti su siti quando avrebbero paura (e giustamente) a prendere in mano una penna per scrivere un libro, beh questa mica è colpa del Web.
Semmai è colpa di Bill Gates.

Fatto!

Cose fatte ieri (dopo 8 ore di ufficio, NdA):

1) ore 17.30 - 18.00: preparata valigia da spedire a mia sorella (la belga)

2) ore 18.00 - 19.00: ritirato bucato; riposto bucato che non necessita di stiratura (vedi punto 3)

3) ore 19.00 - 20.45: stirato il bucato di cui al punto 2

4) ore 20.45 - 21.15: preparata valigia per weekend fuoriporta

5) ore 21.15 - 22.00: fatta cernita libri da tenere /libri (ahimè) da buttare, e sistemati i primi in recessi di casa fino a qui inesplorati

Alle 22.00 mi sono accasciata sul divano. Non sono più il giaguaro di una volta.

mercoledì 6 maggio 2009

Eppur si vede

Da qualche settimana ho inserito il link al sito web di Anno Zero nel mio blog roll, qui accanto.

Poco fa, in vista della puntata di domani, mi ha punto vaghezza di andare a vedere se per caso ci fossero degli aggiornamenti. E sono stata reindirizzata in automatico sul portale della Rai. Di RaiUno, per l'esattezza (anche se Anno Zero va in onda su RaiDue).

Che fine ha fatto il sito di Anno Zero? Come mai è sparito? Ho cominciato a indagare.
Una ricerca su Google mi ha indicato un link a una pagina interna del sito. Ma quando ci ho cliccato sopra, ecco quello che è venuto fuori:

Not Found

The requested object does not exist on this server. The link you followed is either outdated, inaccurate, or the server has been instructed not to let you have it. Please inform the site administrator of the referring page.

Continuo l'indagine. Intanto, se aveste notizie di Michele Santoro, fatemelo sapere. Grazie.

UPDATE (ore 11.30): il sito è nuovamente on line. Mah.
UPDATE (ore 11.59): siamo di nuovo su RaiUno (ringrazio FreeMachines per la segnalazione)
UPDATE (ore 12.15): ho scritto a RaiUno tramite il form sul loro portale, per chiedere conto di questo disservizio. Sempre form loro, eh? Mai che si possa mandare una mail normale. Non sono neanche certa che il messaggio sia stato inviato :(
UPDATE (ore 12.30): di nuovo on line correttamente. Di sicuro è un effetto della mia mail di vibrata protesta :)
(Ora voi direte: ma non hai niente da fare a parte controllare ogni 15 minuti? Il fatto è che ho preso a cuore la cosa... questo redirect continuo per me è altamente sospetto)

martedì 5 maggio 2009

Fotoromanza

Mi si consenta: entro anche io nel dibattito sulle foto ritoccate (e credo che sì, siano fotomontaggi e pure fatti male) per chiedermi: cui prodest?

Beh, dato che le foto sono state diffuse da Studio Aperto, verranno pubblicate da Chi, ritraggono un Berlusca innocentemente festante insieme a madre e padre della festeggiata, non mi pare probabile che si possa gridare al gomblotto della Sinistra.

lunedì 4 maggio 2009

Forza Bari

Palazzi impavesati di palloncini bianchi e rossi. Tizi vestiti sempre di bianco e rosso, stipati in sette in una macchina, diretti allo stadio (alle 17.30; inizio della partita alle 20.45). Bancarelle abusive alle cantonate delle strade, straboccanti di bandiere (biancorosse, ovviamente) e di trombette rompitimpani.
Insomma, se finora lo ignoravate, adesso non potete non sapere che questa sera, in caso di vittoria, il magico Bari torna in serie A.

UPDATE: niente di fatto e promozione rimandata, forse, al prossimo 9 maggio (quando ricorre la festa patronale di S. Nicola)

Belpaese (e malcostume)

L'ufficio postale più vicino alla sede della mia ditta effettua orario continuato, per cui posso andarci durante la pausa pranzo. Finora era un'orario di relativa calma, certo con pochi (e lentissimi) sportellisti, ma anche con pochi clienti, per cui in 10 minuti eri ragionevolmente sicura di farcela. Ora però in molti hanno capito il trucco, per cui anche alle 2 del pomeriggio c'è la coda.

Essendo in centro, in più, questo ufficio è utilizzato da molte aziende per le spedizioni di plichi e tutto quello che non può viaggiare per mail. Ne deriva che spesso gli sportelli sono intasati da persone che spediscono pile e pile di raccomandate. Il che è non poco seccante per i "miseri mortali" che devono solo pagare un bollettino.
Tra l'altro, questi multi-spedizionieri ormai hanno fatto amicizia con gli sportellisti, e quindi perdono ulteriormente tempo in chiacchiere, facezie e "e tuo figlio come sta?" "e le ferie di tua cognata?" E simili.
Il dramma è quando si tratta di pagare e dare il resto. Allora la lentezza, già cospicua di suo, aumenta vertiginosamente.

Io però sono stata fortunata: l'ultima volta ho incontrato un conoscente, uno dei multi-spedizionieri di cui sopra, che era già allo sportello e non solo mi ha fatto passare avanti, ma mi ha anche presentato ufficialmente alla sportellista. La quale mi aveva già incontrato molte volte, ma adesso mi ha proprio identificata come VIP. Infatti oggi, quando mi ha visto in coda (sono sempre ligia alla coda e munita di numeretto), senza che le chiedessi niente mi ha fatto scavalcare il multi-spedizioniere di turno.

Marco on air / 46