lunedì 21 giugno 2010

Marco on air / 105

passaparola

Problema

Di ritorno da un weekend al mare, una coppia in auto avvista un incendio ai margini della strada, e telefona alla Centrale operativa dei Vigili del Fuoco, precisando che l'incendio è al km. 46.
Proseguendo nel suo tragitto, al km. 19 la coppia incrocia l'autopompa dei Vigili del Fuoco. Sapendo che dal momento della telefonata è trascorso almeno un quarto d'ora, quanti ettari di terreno saranno bruciati prima dell'arrivo dell'autopompa sul luogo dell'incendio?

sabato 19 giugno 2010

Sono un fenomeno paranormale?

Anni fa riportavo nel blog una citazione da I Tre Moschettieri di Dumas padre (la traduzione è mia):
"Quanto al secondo rimprovero che le fate, ho sentito dire che ha amato non gli Inglesi, ma un Inglese. -
- In fede mia, commentò Athos, bisogna ammettere che quell'Inglese era davvero degno d'essere amato."
Il dialogo si riferisce al Duca di Buckingham, amante della regina Anna; io, ovviamente, lo riprendevo alludendo a Orlando Bloom, per il quale spasimavo all'epoca (comunicazione di servizio: ancora non ti conoscevo, amore mio, e ora amo te e solo te) e che comunque è sempre un bel vedere.

Oggi leggo che è in preparazione il film in 3D de I Tre Moschettieri. Dovrebbe uscire la prossima estate. Indovinate chi è accreditato per il ruolo del Duca di Buckingham?

martedì 15 giugno 2010

Post partita

Iersera, mentre l'amore mio gridava al mondo le sue opinioni su Lippi&Co., io pensavo che le telecronache delle partite della Nazionale offrono interessanti spunti per un'analisi socio-antropologica, estensibile dalla categoria dei giornalisti al carattere degli italiani tutti.
Vediamo per l'appunto la partita di ieri: Italia-Paraguay 1-1.

Prima fase: l'esaltazione eroica (Punteggio: 0-0)
Siamo i campioni del mondo e nessuno è meglio di noi. Partendo da questo presupposto assiomatico, la telecronaca si sviluppa celebrando con toni epici qualsiasi nostro passaggio che superi, anche di poco, il centrocampo ("l'Italia domina - è un assedio - il nostro attacco giganteggia - si gioca solo nella metà campo avversaria - etc.") e trattando con fastidiosa supponenza l'altra squadra ("non sono male - badano a difendersi - evidentemente ci temono - etc.").

Seconda fase: l'elaborazione del lutto (Punteggio: 0-1)
Mentre siamo impegnati a dominare la partita (ma senza fare mai un tiro in porta o imbastire un'azione degna di tale nome), l'altra squadra segna un gol e si porta in vantaggio. La telecronaca si divide allora in due linee parallele: la prima, di incoraggiamento, utilizza tipicamente frasi fatte prese di peso, più che da un manuale di psicanalisi, dai dialoghi di Holly e Benji ("non possiamo mollare - bisogna reagire - abbiamo tempo - la partita è tutta da giocare - non dobbiamo aver fretta - etc."), la seconda, che si potrebbe definire "mettiamo-le-mani-avanti", elenca tutte le cause, rigorosamente esterne, di una a questo punto probabile disfatta, che - hai visto mai - sono state comunque astutamente anticipate nella prima fase ("piove tantissimo - le vuvuzelas fanno un rumore tremendo - arbitro cornuto - etc.").

Terza fase: limitare i danni (Punteggio: 1-1)
Raggiunto il pareggio, quello che nella prima fase era considerato l'obiettivo minimo vista la nostra grandiosità e la pochezza dell'avversario, ossia la vittoria di larga misura (volg. "goleada"), viene repentinamente dimenticato come se non fosse mai esistito neanche nei più reconditi ed ottimistici pensieri. Il pareggio è il miglior risultato possibile nel migliore dei mondi possibili, e va comunque considerato che pioveva tantissimo, che le vuvuzelas facevano tanto rumore (in quel rumore la Germania, per dire, ha vinto 4-0; ma la cosa passa sotto silenzio) e che abbiamo mostrato un ottimo gioco (ma dove? ma quando?) e un'ottima tenuta atletica (infatti il portiere titolare si è infortunato solo rimanendo immobile sotto la pioggia. Forse si è arrugginito).

lunedì 14 giugno 2010

Live

1) Piove, senti come piove...
2) Le vuvuzelas fanno troppo rumore
3) Non era fuorigioco
4) Anche in USA abbiamo perso la prima e poi siamo arrivati in finale
5) Cannavaro è sofferente
6) I paraguaiani sono scaltri
7) Buffon era infortunato

Non avrete creduto che lo sport nazionale italiano fosse il calcio...

Marco on air / 104

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