lunedì 16 maggio 2011

Guasti

Pare che nelle ultime ore ci sia stato un massiccio black-out di Blogger, con perdite di post e commenti. Non che sia molto informata sulla faccenda: sto trascurando il blog, e ne faccio pubblica ammenda, dato che ultimamente sono impegnata su altri fronti. Per lo stesso motivo, ho fatto un controllo assolutamente superficiale e random, ma non mi sembra di aver perso nulla. (Non ho idea di che cosa abbia causato il guasto, se problemi tecnici o attacchi hacker, e in quest'ultimo caso forse il mio blog si è salvato perché non è molto seguito. Per una volta posso essere felice di non ricevere molti commenti, il che non vi esime dal commentare, ovviamente!)

Alcuni dei blogger che seguo non hanno perso l'occasione per stigmatizzare i pericoli insiti nel concetto di cloud (ossia: piazza tutti i tuoi file sul web e che il cielo te la mandi buona). Secondo me, invece (ma anche in questo caso, la mia è un'analisi del tutto superficiale dato che assolutamente non sono un'esperta), non bisogna radicalizzare la faccenda più di tanto. OK, se io metto tutti i miei documenti sul web e poi il web collassa, sono nei guai. Ma d'altro canto, dovrei essere davvero idiota a mettere tutti i miei documenti sul web senza fare una copia di backup almeno di quelli più importanti. Voglio dire, quando lavoravo alla mia tesi la salvavo periodicamente su tre floppy disk (sono vecchia) e li conservavo in tre posti diversi (sono paranoica). Anche gli hard disk dei computer si possono guastare (a me è successo), quindi non è che salvare sugli hard disk dia tanta più sicurezza rispetto all'uso della cloud. O mi sbaglio?

mercoledì 11 maggio 2011

So io perché

Friday night and the lights are low
Looking out for the place to go
Where they play the right music, getting in the swing
You come to look for a king
Anybody could be that guy
Night is young and the music's high
With a bit of rock music, everything is fine
You're in the mood for a dance
And when you get the chance

You are the Dancing Queen, young and sweet, only seventeen
Dancing Queen, feel the beat, from the tambourine oh yeah
You can dance, you can jive, having the time of your life
Ooo.. see that girl, watch that scene, diggin' the Dancing Queen

(Abba, Dancing Queen)

martedì 10 maggio 2011

Non ho più 18 anni

E nemmeno 28, se per questo. Tocca convincersene. Sì, perché ieri - approfittando della giornata di ferie - ho deciso di giocare a fare la massaia, ho lavato le persiane, le finestre, il pavimento, ho fatto e steso due bucati, dopo di che ho cominciato a sentire come un dolorino alla spalla sinistra, e adesso ho un torcicollo che mi spacca.

venerdì 6 maggio 2011

E tre. Sciopero coatto

Piccola necessaria premessa. In azienda abbiamo orari flessibili, nel senso che il nostro orario è di 8 ore lavorative dal lunedì al giovedì, e di 7 ore il venerdì. Quindi prima arrivi, prima te ne vai. Il venerdì, in particolare, cerchiamo tutti di arrivare un po' prima del solito, in modo da approfittare il più possibile dell'orario ridotto.

Ecco perché, quando stamattina alle 8.10 sono arrivata in ufficio, ho trovato un sacco di persone già in attesa dietro la porta. Dietro la porta chiusa, dato che chi di solito ha il compito di aprire l'ufficio oggi ha fatto (legittimamente) sciopero, e nessuno si è preoccupato di fare in modo che l'ufficio fosse comunque aperto per chi (legittimamente) non avesse voluto aderire.

Sono questi banali esempi di disorganizzazione che mi fanno seriamente temere per il mio futuro.

giovedì 5 maggio 2011

Ancora sullo sciopero

Tanto per darmi un ulteriore motivo di NON adesione, ho casualmente scoperto - parlando di tutt'altro con un collega di Roma - che non si sa neanche con sicurezza per quante ore dovremmo scioperare. Chi dice quattro, chi dice otto.

Io, intanto, mi ricorderò di mettere delle scarpe senza tacchi, nel caso in cui gli autisti del bus scioperassero (ma sul sito aziendale non ci sono notizie in merito) e dovessi tornare a casa a piedi. Speriamo che, per cambiare, non si metta a piovere.

martedì 3 maggio 2011

Crumira!

Appena tornata da una riunione sindacale. Venerdì c'è sciopero.
Quando a scuola si ventilava l'idea di uno sciopero, ero sempre la prima ad aderire. Più che ogni reale o presunta motivazione, ad attirarmi era il concetto implicito di ribellione all'autorità costituita, il fatto che potevamo scegliere di non fare ciò che in teoria eravamo tenuti a fare.
Ma ora non siamo più a scuola, e sembra che le cose si siano rovesciate: che siamo tenuti a scioperare, e che quindi la ribellione all'autorità costituita stia nel venire al lavoro. Nel fare i crumiri, praticamente.

Sono andata alla riunione, sperando che il delegato sindacale sapesse spiegarmi le motivazioni dello sciopero, che sapesse entusiasmarmi, dandomi una buona ragione - no, un'ottima ragione - per aderire. Ma quando gli ho chiesto che cosa intendesse fare il sindacato, in concreto, ammesso di ottenere un'estesa partecipazione alla protesta; quando gli ho chiesto, in pratica, quale forza e potere avrei messo in mano al sindacato, con la mia partecipazione, lui non ha saputo rispondermi se non con qualche discorso generico, incerto e totalmente fuori tema sull'unità dei lavoratori e sulla crisi economica.

Bella forza. Ma la crisi economica non scompare, anche se tutta l'Italia scende in piazza. Quello che volevo sapere è: se l'intera nazione si ferma, se riusciamo a dare questa dimostrazione di forza, riusciremo a costringere il Governo a cambiare la sua politica economica - diamine, a progettare una politica economica - in favore dei lavoratori, dei precari, di chi paga sempre costantemente le tasse?

Io sono convinta di no. Io sono convinta che il Governo, scusate il francesismo, se ne sbatta altamente dello sciopero e dei lavoratori, e a dirla tutta sono convinta che i sindacati se ne sbattano altamente, e che vogliano usare lo sciopero solo per arrivare a un regolamento dei conti tutto interno ("io ho più iscritti di te, gne gne gne").
Non credo che farò sciopero, venerdì.