lunedì 5 maggio 2014

Gita fuori porta

Come il criminale che torna sempre sul luogo del delitto, insieme ad alcuni amici sono tornata in uno dei miei posti preferiti al mondo. A parte un terrificante e quasi esiziale attacco di allergia, è stata una bella giornata e una delle parti su cui vorrei soffermarmi a riflettere è l'elenco (che riporto più o meno in ordine cronologico) degli argomenti toccati durante il viaggio di andata/ritorno:

1) opportunità di investire soldi in gratta&vinci
2) pettegolezzi su amici comuni
3) opportunità di utilizzare il navigatore (con la seguente conclusione: "non serve, conosco la strada")
4) aneddoti su viaggi passati
5) altri pettegolezzi su amici comuni
6) opportunità di utilizzare il navigatore (con la seguente conclusione: "stiamo girando in tondo da mezz'ora, accendi quel f@$%%$o aggeggio!")
7) politica locale, e suoi agganci a livello nazionale (con la seguente conclusione: "sono tutti dei delinquenti")
8) opportunità di investire altri soldi in gratta&vinci dopo che il primo sia risultato vincente
9) prossime manifestazioni religioso-folkloriche in programma al paesello
10) opportunità di organizzare future gite fuori porta in modo da evitare le prossime manifestazioni religioso-folkloriche in programma al paesello

venerdì 2 maggio 2014

Le mie ribellioni adolescenziali (sono un tipo noioso)

A proposito del mio rapporto difficile con la privazione di sonno...

Quando ero ragazzina, in cucina avevamo un piccolo televisore in bianco e nero. Aveva il rivestimento in plastica rossa, un'antenna che bisognava muovere avanti e indietro (e incrociare le dita) per sintonizzarlo, e un paio di manopole per cambiare canale.
La sera, io e le mie sorelle ci sedevamo a cena guardando i cartoni animati: roba tipo l'Incantevole Creamy, Kiss me Licia (ebbene sì), i Puffi e gli Snorky (che in bianco e nero in effetti non rendevano granché). Alla fine dei cartoni animati era stabilito che ce ne andassimo a dormire.

Col passar del tempo cominciò a darmi fastidio essere costretta a filare a letto alle otto e mezzo, come le mie sorelle piccole; peraltro, la cosa mi tagliava fuori da tutte le discussioni con le mie compagne di classe che al contrario di me tiravano tardi (le dieci e mezzo) e quindi potevano parlare con competenza di causa di programmi da adulti, ad esempio Starsky e Hutch (loro lo chiamavano Staschiacc, ma insomma ci siamo capiti).
Così affrontai mia madre sostenendo con fermezza che, a dodici anni suonati, avevo diritto a un'estensione del coprifuoco. Lei riconobbe la validità delle mie argomentazioni e mi diede quindi licenza di scegliere un giorno alla settimana in cui avrei potuto rimanere sveglia un'ora in più.
Io scelsi il giovedì, perché il giovedì in TV trasmettevano Il tenente Colombo.

A metà puntata già mi si chiudevano gli occhi, ma col cavolo l'avrei data vinta a mia madre andandomene a dormire prima del tempo.

mercoledì 30 aprile 2014

Con la vecchiaia si ha meno sonno, dicevano

Come Alberto Angela, uno degli individui che più stimo al mondo, potrebbe illustrare molto meglio di me, diversi animali vanno in letargo durante l'inverno. Io dovrei invece andare in letargo in primavera, visto il sonno che mi attanaglia in questo periodo. Starei sotto il piumone a dormire ininterrottamente da giorni, sveglia non pervenuta, se l'amore mio - santo subito - non mi avesse dolcemente svegliata e quindi con meno complimenti - ma molto più efficacemente - buttata giù dal letto. Meno male, perché ancora non ho vinto la lotteria (comprare almeno un biglietto forse aiuterebbe) e quindi devo andare a lavorare.

E OK, dovendosi alzare al mattino poco dopo le sei probabilmente sarebbe utile andare a dormire la sera un po' prima di mezzanotte, invece di perder tempo al computer a twittare, cercare spoiler su Tumblr e guardare serie TV che manco mi piacciono (ho ceduto per disperazione, visto che in televisione non c'è nulla di decente, e per senso del dovere visto che è inammissibile per me non seguire una serie fantasy, ma non c'è niente da fare, la cosa non mi prende. Spero vada meglio con i libri che ho cominciato a leggere).

Il sonno però rimane e sto seriamente pensando di impiantarmi nel braccio, o direttamente nella giugulare, una flebo caricata a caffè ristretto. Bei tempi, quando una tazzina appena sveglia mi bastava per tutta la giornata! E pensare che da piccola protestavo con mia mamma che mi spediva a letto con le galline, e lei mi diceva: "I bambini hanno bisogno di dormire di più, quando sarai grande non ti servirà tanto sonno". Balle: dicevano anche che con l'età la miopia recede causa l'incipiente presbiopia, ma io continuo ad essere più miope di prima.

Mi sorge il dubbio di essere una specie di Benjamin Button, solo che ancora non me ne sono resa conto.

lunedì 28 aprile 2014

La battuta sui "papi" non la faccio, ormai è vecchia

Siete riusciti a sopravvivere alla micidiale giornata televisiva di ieri, tra la canonizzazione in piazza S. Pietro e quella da Barbara D'Urso? Io ho fatto certi dribbling che manco Pelé nei suoi anni migliori. E' inutile, sembra che tutto cospiri per farmi ricascare in una delle mie patentate giaculatorie contro il cronico asservimento dello Stato italiano al Vaticano.

Che vabbeh, voi mi direte che in fondo sono state santificate due figure importanti per la Chiesa, amate dal popolo e si è visto dalle centinaia di migliaia di persone in piazza. Tutto quello che volete, ma io continuo a sostenere che è stato assurdo mandare la cerimonia in diretta TV praticamente a reti unificate, facendola tra l'altro precedere e seguire da fiction biografiche una più imbarazzante dell'altra (fra parentesi, mi vado convincendo che in Italia i compositori di colonne sonore di fiction vengono pagati a minutaggio, la musica è sempre tragicamente invasiva - e melensa, ça va sans dire - e meno male che dovrebbe essere "di sottofondo").

E poi ci si potrebbe domandare perché per certi santi si crea Il Grande Evento, per altri nisba, e sì che sono o dovrebbero essere santi uguali. Capisco che i due papi sono i due papi, orde di devoti etc., ma il Vaticano avrebbe almeno potuto far finta di sforzarsi di mantenere un minimo di par condicio, specie considerando che alcuni sono fatti santi perché hanno sostenuto il martirio, o hanno salvato altri a costo della loro vita, laddove per esempio Giovanni Paolo II ha anche avuto posizioni come minimo opinabili (ma questo adesso naturalmente non si può dire e va buttato nel dimenticatoio perché "santo subito").

Poi, visto che piove sempre sul bagnato, ci si è messo pure Berlusconi a farsi intervistare dalla D'Urso, Oddio, su questo protesto più per dovere di firma che per altro, dato che non tollero la D'Urso, non tollero Berlusconi, non guardo per principio (e anche per sanità mentale) i programmi Mediaset e quindi davvero non sono incappata nell'intervista se non per un mezzo fotogramma durante lo zapping. Già quello, comunque, mi è bastato per farmi venire voglia di tirare qualcosa al televisore. Ma non posso indignarmi nello specifico perché, appunto, non ho assistito allo show. Se vi aggrada, potete inviarmi una trascrizione (almeno dei punti salienti) così lavoro su quella.
(Il video non posso vederlo; sono intollerante, ve l'ho già detto, non sopporto più di 10 secondi della D'Urso e la voce di Berlusconi mi dà fastidio fisico.)

giovedì 24 aprile 2014

Come fare per votare - vademecum anti brogli aggiornato

Come preannunciato, ma in anticipo sul previsto perché la materia si va facendo sempre più complicata, ecco un po' di informazioni spero utili per andare a votare il prossimo 25 maggio. Si vota in un unico giorno, dalle 7 alle 23.

I disabili possono valersi del voto assistito: trovate istruzioni dettagliate, anche per chi ha necessità di votare da casa, qui (ovviamente il consiglio è quello di chiedere informazioni specifiche al Comune di residenza). Attenzione alle scadenze per la presentazione delle domande!

Come sapete, si vota per le elezioni europee e per le amministrative.
Essendoci più di una scheda, ricordate di non sovrapporle l'una sull'altra in modo che eventuali segni prodotti dalla matita copiativa (non dovrebbero essercene, si usa apposta la matita e non la penna, ma non si sa mai) possano rischiare di far invalidare il voto.

Non è necessario bagnare la punta della matita prima di votare (anzi è sconsigliato, in quanto ovviamente anti-igienico). Non è nemmeno vero che la matita copiativa non sia cancellabile; è cancellabile al 90%, ma non del tutto (inutile, quindi, portarsi al seggio una gomma da cancellare per "testare" la matita).

La possibilità di rifiutare la scheda, facendo mettere a verbale la cosa, pare accertato sia un'altra bufala. Se volete esprimere dissenso con l'attuale rappresentanza politica, pur esercitando il diritto/dovere di voto (opzione che personalmente sostengo), votate scheda bianca o meglio ancora annullatela, con una croce enorme che l'attraversi tutta o scarabocchiandola, sempre cercando di coprire l'intero foglio, in modo che non si possano fare "giochetti" in sede di spoglio.

E' invece vero che è vietato fotografare la scheda, una volta apposto il voto.

Per le elezioni europee, in cui in Italia è prevista una soglia di sbarramento al 4%, si vota facendo una croce sul partito prescelto ed è inoltre possibile esprimere fino a tre preferenze ma attenzione: la terza deve essere di sesso diverso dalle altre, pena annullamento (quindi due donne e un uomo o due uomini e una donna. E come si fa a sapere, eventualmente, qual è la "terza" preferenza da annullare? Bella domanda, fatela al legislatore). A quanto capisco, invece, esprimendo solo due preferenze si possono scegliere candidati dello stesso sesso.

Per le elezioni amministrative le modalità di voto cambiano a seconda della grandezza del Comune: trovate istruzioni dettagliate qui.
Data la possibilità del voto disgiunto, per evitare brogli il consiglio è quello di esprimere la preferenza sia per il candidato sindaco, sia per un partito (collegato o meno), così che a nessuno possa venire la tentazione di "aggiungere" croci sulla vostra scheda...
Eventuali ballottaggi saranno effettuati l'8 giugno.

Da ultimo: chiunque può liberamente assistere allo spoglio del seggio a cui è iscritto. Inoltre i verbali dello spoglio sono depositati presso le Segreterie comunali, a disposizione dei cittadini che vogliano consultarli.