lunedì 25 febbraio 2013

Si prospetta una lunga nottata

La prova che i nostri esimi politici non abbiano ancora capito niente, o che fingano di non capire, è che si ostinano a parlare di "rifiuto della politica" o di "antipolitica". Io vorrei tanto che qualcuno gli dicesse che non si tratta affatto di rifiuto della politica, ma di rifiuto di questi politici e di questi partiti.

Felice notte, venerabile Jorge

- Ecco amore, finalmente ho messo in ordine tutti i libri negli scaffali!
- Ah, e fammi vedere?
- Dunque, ho messo qui i libri di storia e qua quelli di archeologia... qui gialli e thriller... lì i libri di attualità e politica, sotto i romanzi... qua la letteratura italiana, e là quella straniera, e in quell'angolo in particolare ho piazzato i feuilleton.
- ...
- Che ne dici?
- ...I feuilleche?

mercoledì 20 febbraio 2013

Sapere è potere, volere è potere

Che lo si voglia o no, i social network hanno cambiato le regole e le strategie di comunicazione, e prima giornalisti e politici lo capiranno, meglio sarà per tutti. Oggi, ad esempio, Monti se ne è uscito dicendo che la Merkel non vuole Bersani al governo. Qualcuno (non un esponente dei media, a quanto ho capito, ma un privato cittadino) ha pensato di interpellare in merito, via Twitter, direttamente il portavoce della Merkel che ha seccamente smentito.

Ora i cittadini, se vogliono, possono verificare in prima persona chi mente, e perché. Se vogliono, naturalmente.

giovedì 14 febbraio 2013

Forzatori del blocco

Aggiorno la situazione. Tumblr è di nuovo fungibile al 100%, almeno per il momento: quindi parrebbe che il blocco sul server, dovuto a presunta detenzione di immagini pedopornografiche e ancora attivo questa mattina presto, sia stato rimosso.

Per quanto non è dato saperlo, dato che se ben capisco il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete (che ha avviato la procedura) non dispone di proprio sito web (e già questo è emblematico), e men che meno di recapiti di contatto (idem), ma solo di questa poco utile paginetta dove si legge fra l'altro:
Per ciò che concerne i siti pedopornografici, la legge istitutiva individua nel Centro il punto di raccordo per la trattazione delle segnalazioni, provenienti sia da altre Forze di Polizia anche straniere, sia da cittadini, da Associazioni di volontariato e da Provider.
Da tutta questa attività il Centro provvede a ricavare l'elenco dei siti pedopornografici della Rete, la c.d. "black list", che viene fornito agli "Internet Service Provider" perché ne venga inibita la navigazione, attraverso sistemi tecnici di filtraggio.
Se navigando ci si imbatte, anche involontariamente, in uno di questi siti interdetti appare un'apposita "stop page" , pagina di blocco, contenente l'avviso di interdizione.
Insomma, qualcuno (non è dato sapere chi) ha segnalato qualcosa (non è dato sapere cosa) su un server, e la Polizia ha provveduto a bloccare l'intero server. Così, tanto per andare sul sicuro. Che poi sicuro non è per niente, dato che immediatamente si sono diffuse le istruzioni per cambiare DNS o mascherare l'indirizzo IP (in modo da "non sembrare italiani") e riuscire così ad accedere ai contenuti bloccati.

Ora il blocco è sparito così come era apparso, cioè senza un perché. Ma io, da utente di siti "tranquillissimi", questo perché vorrei saperlo. Se il "sequestro" (o quel che è) non aveva fondamento, e così pare visto che è durato circa 24 ore, su che basi è stato disposto? Sul principio del "prevenire è meglio che curare"? E se invece aveva - purtroppo - fondamento, come mai è durato così poco? Forse tutte le immagini incriminate sono state già rintracciate e rimosse? Possibile, in sole 24 ore?

E che diamine di segnalazione è stata fatta, per bloccare un intero server di una piattaforma internazionale?

mercoledì 13 febbraio 2013

Non è un paese per vecchi

Seguitemi con un po' di pazienza, perché questo post parte con un aneddoto se vogliamo irrilevante, ma ne trae una lezione significativa (almeno, questa è l'intenzione).

Ordunque, per seguire più dappresso le vicende del suo telefilm preferito, la sottoscritta si è iscritta a Tumblr.  Se conoscete Tumblr, saprete che vi permette di aprire uno o più blog, seguirne degli altri e visualizzare tutti i post vostri e dei vostri 'following' in una stessa schermata (o dashboard). Un po' come Twitter, per quel che posso capirne, ma senza il vincolo dei 140 caratteri. I post di Tumblr, infatti, possono contenere testo, link, immagini, video, audio e chi più ne ha...

Tutto questo spiegone (peraltro quasi certamente poco corretto, ma se volete approfondire c'è sempre Google) per arrivare al fatto: stamattina ho aperto la mia dashboard scoprendo che alcune immagini non si vedevano. Non tutte le immagini, ma un buon 50-60%.

Ho aspettato con pazienza che la situazione si risistemasse, ho disattivato qualche plug-in di Chrome nel caso fossero quelli a creare problemi, poi ho scritto un paio di mail al supporto tecnico di Tumblr e in attesa della risposta ho avuto l'idea geniale di verificare le URL delle immagini 'rotte'. Così ho scoperto che facevano tutte riferimento allo stesso server, e quando ho provato a digitare il solo indirizzo della root, sorpresa sorpresa! E' comparsa una schermata piena di loghi: della Repubblica italiana, della polizia postale e non so più che altro. E c'era pure una enorme scritta in rosso, che diceva grosso modo "Questo server è stato bloccato perché conservava materiale pedopornografico".

(Ho fatto un grave errore: non ho salvato uno screenshot del messaggio, che ora è sparito)

A questo punto ho avuto una seconda idea geniale, mi sono cioè fiondata su Twitter e là, in mezzo a torme di tweet di ragazzine fan degli One Direction (e non negherò il mio imbarazzo nel trovarmi, quarantenne e buona, in tale compagnia), ho trovato le istruzioni per riconfigurare i DNS e ripristinare le immagini perdute.

Ed ecco la morale: per un manipolo di teenager è stata cosa da niente bypassare un blocco della polizia postale. Chi dirige questo paese è vecchio, non sa usare le risorse che possiede e spesso non sa neanche di possedere delle risorse, figuriamoci usarle.

(E adesso vado a cercare qualche notizia in più su questo blocco e su chi ha denunciato Tumblr)

martedì 12 febbraio 2013

Famiglia Auditel

- ...ma tu stasera vuoi vedere Sanremo?
- ...mmssì...
- ...vabbeh, non c'è problema, io posso sempre attaccarmi a Internet.
- Sì, io in effetti ci terrei a seguirlo... Sono solo le canzoni che non mi interessano...

lunedì 11 febbraio 2013

Dimesso un papa se ne fa un altro

Io, quando Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II furono eletti, ero piccolina e di queste cose non me ne importava granché. Quindi il primo conclave che ricordi è l'ultimo, in cui è stato eletto Benedetto XVI.

Sette anni fa ero grandicella, e anche se di quelle cose teoricamente continuava a non importarmene granché in quanto agnostica ed anticlericale, purtuttavia sempre di evento storico si trattava e quindi, quando si è diffusa la notizia della fumata bianca, mi sono attaccata alla TV per seguire la proclamazione del nuovo papa. E mi sono sorpresa di sentirmi emozionata e commossa. Ma soprattutto ero preoccupata: perché la vita nello Stato pontificio non è facile, in primis ma non solo per chi è agnostico ed anticlericale, e un papa invece di un altro può fare una bella differenza, che ve lo dico a fare.

Sicché fino all'ultimo ho sperato, con tutto il cuore, che non fosse stato eletto proprio Ratzinger. E mi è andata male.

Ora che il papa si è 'dimesso' (e mi domando cosa ci sia sotto, a queste dimissioni così impreviste e affrettate, e se mai sapremo cosa c'è sotto), chissà chi verrà eletto. Inutile dirlo, io spero in un papa possibilmente giovane, progressista, che si renda conto di vivere nel terzo millennio. E magari che non vesta Prada.