lunedì 11 giugno 2012

Un partigiano come Presidente

Ci sarebbero cose molto più serie di cui parlare: il prestito di 100 miliardi di euro alla Spagna; la prima banca italiana che ha praticamente chiuso, per cui i correntisti da una settimana non possono più prelevare i loro soldi; lo spread che continua a salire; l'IMU che incombe.

Ma la prima notizia, per i nostri "giornalisti", è la superba (???) prestazione della Nazionale contro la Spagna agli Europei di calcio.
Non siamo un Paese serio. Peraltro, io la partita l'ho vista e mi risulta che sia finita 1-1, non 14-0 per l'Italia come pure i toni trionfalistici dei commentatori farebbero lecitamente presumere.

Fiumi d'inchiostro sprecati anche per la presenza di Napolitano (e consorte) sugli spalti prima, negli spogliatoi poi.
Immaginatevi, vi prego, Pertini che, nel bel mezzo di una crisi economica e con tre-quattro regioni piagate dal terremoto, se ne va a vedere la prima partita del girone eliminatorio degli Europei.

Giacché ci siete, potreste anche immaginarvi Zoff che - sospettato di scommesse illecite - si lancia in un'intemerata contro i magistrati dicendo cose tipo "con i miei soldi ci faccio quello che mi pare". Immaginatevi a questo punto Pertini che - dopo la suddetta intemerata - abbraccia allegramente Zoff facendo battutine sulle scommesse.

Sandro, mi manchi.

venerdì 8 giugno 2012

Autocritica

Vi capita mai di cominciare a scrivere un post, arrivare a metà, rileggere quello che avete scritto, dirvi "che mucchio di sciocchezze" e cancellare tutto?

A me capita spessissimo.
(E con tutto ciò, quante sciocchezze finiscono lo stesso qua sopra... Rabbrividiamo)

giovedì 7 giugno 2012

E' un periodo di elenchi puntati e numerati

Ci sono varie cose che ho capito nel corso degli anni. Il più delle volte si è trattato, in effetti, di epifanie - pensieri che mi hanno colpito all'improvviso, come un lampo (anche perché non sono proprio il tipo da lunghe meditazioni filosofiche intorno ai massimi sistemi), e proprio come un lampo mi hanno fatto vedere più chiaramente quello che mi stava intorno.
  • Il mondo non gira intorno a me; miliardi di persone continuano imperterrite le loro vite senza essere minimamente toccate dalla mia esistenza, anzi ignorandola del tutto.
  • Il fatto che i miei gusti ed interessi siano diversi da quelli degli altri non vuol dire che siano sbagliati o impropri o risibili.
  • Analogamente, il fatto che gli altri abbiano gusti e interessi diversi dai miei non mi dà il diritto di giudicarli.
    (In altre parole, tutta la mia adolescenza è stata un enorme misunderstanding)
  • L'affetto non si compra, in nessuna maniera.
  • Se fai qualcosa che nessuno ti ha chiesto, non risentirti se nessuno te lo riconosce. Se l'hai fatto per amore, o per soddisfazione personale, tanto basta. Se l'hai fatto per poterlo un giorno rinfacciare, o usare come merce di scambio, era meglio non farlo.
Dopo ognuna di queste epifanie mi sono sentita più adulta. E anche un po' triste. Forse l'adultità (come dice Mafalda) è anche questo.

mercoledì 6 giugno 2012

Algoritmi di advertising

Suppongo che i Poteri di Facebook decidano quali pubblicità piazzare sulla mia homepage in base alle informazioni che io stessa gratuitamente e inavvertitamente fornisco loro. Ebbene, ecco le pubblicità che fanno bella mostra di sé sulla mia pagina quest'oggi: nell'ordine
1 - promozione di negozio on line di attrezzi da cucina
2 - invito a consultare un dermatologo per abbronzarsi meglio
3 - promozione di History Channel
4 - promozione di outlet grandi marche on line
5 - promozione di T-shirt per il Gaypride
6 - promozione di negozio on line di scarpe
7 - promozione di vacanza in montagna

Da tutto ciò, derivo che i loro algoritmi di advertising necessitino di qualche aggiustamento, ma neanche poi troppo.
(Sempre meglio di quando mi tampinavano con offerte di abiti da sposa e consigli per l'allattamento, comunque)

martedì 5 giugno 2012

Indifendibile

Da qualche giorno e sempre con maggior frequenza mi imbatto in lamentele contro le nuove impostazioni di Blogger. E la mia reazione - fino ad oggi - è sempre stata conciliante: a me Blogger, anche con questa nuova veste grafica, anche con la nuova struttura del backoffice che - diciamolo - non è che sia intuitivissima e mi ci è voluto un po' per capire dove volesse andare a parare, insomma a conti fatti la cosa non mi sembrava proprio del tutto diabolica.

Poi però mi hanno cambiato anche i captcha. Che già prima, siccome che sono cecata, facevo fatica a decifrare (e sì che non sono un robot, giuro). Adesso poi, hanno fatto la genialata che uno dei captcha è un'immagine. Ahmachebellaidea. Allora ditelo che volete proprio farmi trasferire del tutto su Tumblr!

venerdì 1 giugno 2012

Dante's Internet


Parate, portieri e pretesti

Nel bel mezzo di una crisi economica preoccupante e di un terremoto devastante, con una classe politica che continua imperterrita a pensare agli affaracci suoi e un presidente della repubblica (minuscole volute) che continua imperterrito a pensare alle parate "perché non possiamo sempre piangerci addosso" (cit.), viene fuori   l'ennesimo scandalo legato al calcio-scommesse.

E invece di imbufalirsi perché dei giocatori strapagati li hanno imbrogliati per fare ancora più soldi (di questi tempi, poi), gli italiani se la prendono con la magistratura che ha scoperto la truffa.
Naturalmente non potevamo farci mancare la giaculatoria sulla magistratura a orologeria, officiata stavolta nientemeno che dall'ultimo Agnelli. A me, francamente, è sembrata molto più a orologeria la filippica di Buffon contro i giudici, ma io non sono un'Agnelli.

I media, va detto, hanno garantito ampia copertura alla vicenda (alla faccia di crisi economica, terremoto e politici ladri) cogliendone da par loro il risvolto più inquietante: quali saranno le conseguenze sulla prestazione della Nazionale agli Europei?