lunedì 9 gennaio 2012

Storia vera

Uscendo di casa, l'amore mio e io ci accorgiamo che, dal contatore Enel di un condomino, vengon fuori due cavi attaccati con il nastro isolante a un altro contatore.
Presi dalla curiosità guardiamo meglio: l'altro contatore è il MIO contatore.

sabato 7 gennaio 2012

Chiamatemi Frankenstein

Ho creato un mostro. L'anno scorso, per puro caso, l'amore mio e io siamo entrati in un negozio di varie amenità (casalinghi, giocattoli, mobili di finto legno and so on). Essendo appena finite le feste di Natale, tutti gli addobbi natalizi erano in vendita con lo sconto del 60%.
Adorando io gli addobbi natalizi, ho comprato di tutto di più.

Quest'anno, memore dell'esperienza, quasi non vedevo l'ora che le feste di Natale finissero per tornare nel negozio di varie amenità e fare incetta di decori.
L'amore mio mi ha doverosamente accompagnato e, invece di dissuadermi dalle spese pazze, non ha fatto che additarmi pupazzi, carillon, mini-alberi di Natale già addobbati e un enorme finto-orso polare che si illumina.
Davanti al finto-orso polare ho esitato un po'. Alla fine, con un autocontrollo di cui vado onestamente fiera, non l'ho comprato, optando per un più innocuo portacandele con Babbo Natale.

L'amore mio, d'altro canto, ha fatto incetta di accessori per il presepe 2012. A giudicare dalla superficie complessiva della carta e dal numero di casette acquistate, il presepe si svilupperà all'incirca entro 20 mq. Meno male che non ho comprato anche l'orso finto-polare.

martedì 3 gennaio 2012

Per scaramanzia

Volevo scrivere un post su come è iniziato questo 2012, ma mi sa che è meglio se aspetto stasera.

giovedì 29 dicembre 2011

Graziata

Questa mattina, verso le 10, sono uscita a prendere l'autobus. Il quale è passato non appena sono arrivata alla fermata, per cui sono salita, ho timbrato il nuovo abbonamento - quello vecchio era scaduto ieri - e mi sono seduta.

Ero mezza addormentata: all'alba ero andata ad accompagnare mia sorella all'aeroporto e, sì, tornata a casa ero collassata di nuovo nel letto, ma lo stesso mi sentivo abbastanza rintronata. Per cui, quando a 50 metri dal capolinea tre controllori sono saliti sul bus, ci ho messo un po' a realizzare che:
1) dovevo tirare fuori l'abbonamento;
2) l'abbonamento essendo a fascia oraria, alle 10 - ossia quando avevo preso l'autobus - non era valido; e quindi
3) mi avrebbero sicuramente fatto la multa.

Mentre il mio cervello intorpidito stava mormorando "Merda", uno dei controllori mi si è avvicinato, ha visto che stavo trafficando con il borsellino per recuperare l'abbonamento (meditavo di mostrarlo, sostenere l'errore in buona fede e implorare pietà), mi ha fatto segno di lasciar stare ed è passato oltre.
Deo gratias.

lunedì 12 dicembre 2011

Missing in action

Qui in ufficio si sta scatenando l'inferno, con tanto di crisi isteriche e minacce di omicidio/suicidio, per via di alcuni pacchi perduti.
Mi spiego meglio: la nostra azienda ha due sedi, in due città diverse, e siccome gli uffici di produzione sono sparsi tra le due, c'è un continuo andirivieni di pacchi tra l'una e l'altra. Perché, purtroppo, continuiamo a lavorare al 90% su cartaceo.
(Io lo dico sempre, di passare al digitale e nella cloud, ma nessuno mi dà retta.)

Per farla breve, la scorsa settimana dall'altra sede ci hanno mandato un paio di plichi, che come sempre avviene dovevano transitare da noi per essere inoltrati a un nostro fornitore. Della cosa mi occupo io: ricevo il plico e all'istante - per esser certa di non dimenticarmelo - lo metto in partenza, via fattorino, verso il fornitore.
Di solito tutto procede senza intoppi.
Venerdì, invece, i plichi - che manco a dirlo erano originali, unica copia, importantissimi - sono scomparsi.
Della cosa il fornitore ci ha informato solo il mercoledì successivo.

La mia memoria è tale che non ricordo cosa ho mangiato ieri sera a cena, figurarsi se mi ricordo cosa mi è arrivato in ufficio venerdì scorso. Però il corriere ha la mia firma sulla ricevuta di consegna, ergo i plichi ci sono effettivamente arrivati da Roma. E quindi al 99% (non dico 100% per scrupolo, perché non ho memoria del fatto) li ho istantaneamente messi in partenza per il fornitore. Che ha mosso mari e monti, ma non se li ritrova.
L'ipotesi più probabile, a questo punto, è che il fattorino - non famoso per la sua affidabilità - li abbia persi da qualche parte. Quello che non ci spieghiamo è come mai i plichi - corredati da mio nome, nome del fornitore originale destinatario, indicazione del contenuto - non siano almeno tornati indietro.

Assisto allo sviluppo della vicenda con una sorta di interessato distacco perché, obiettivamente, non posso fare nulla. Qua, però, c'è gente che si sta strappando i capelli - e non esagero.