martedì 27 aprile 2010

Opzione lingua inglese

Lui (che non parla inglese): Dai amore, parla un po' in inglese!
Io: Sure honey, as you like it! I love you so much...
Lui: ...
Io: ...because you're so sweet! You're my little teddy bear...
Lui: ...
Io: ...and I'm going to give you lots of kisses...
Lui: AIUTO! Come si cambia l'impostazione lingua?

(una strip renderebbe meglio, ne sono consapevole, ma come ebbe a dire una luminosa mattina la mia insegnante di educazione artistica, io per il disegno sono negata)

giovedì 22 aprile 2010

Comunicazione di massa

Mi hanno proposto di iscrivere questo blog ad un aggregatore.
A un paio sono già associata, per la verità; me lo chiesero in bello stile e ho accettato senza starci troppo a pensare. Chissà poi se tramite questi canali qualcuno è davvero arrivato qui.

Adesso, su questa nuova proposta, mi sto prendendo del tempo per riflettere. Da un lato il mio ego vede di buon occhio la possibilità di "diffondere il verbo" in lungo e in largo. Dall'altro, mi sembra più significativo che i lettori arrivino intenzionalmente, e non cliccando un link a caso in un mare di altri.

Ho un ego contorto.

mercoledì 21 aprile 2010

Effetto farfalla

Ho capito perché il vulcano Impronunciabile, in Islanda, ha iniziato ad eruttare: è perché, da qualche giorno a questa parte, mi sta andando tutto bene. Pensate che tra la mia vita e un vulcano islandese non ci siano rapporti? Ah, ah, ah, ah! Rido sguaiatamente della vostra ignoranza circa l'effetto farfalla.

Che poi, vorrei rassicurarvi, non ho vinto alla lotteria né Orlando Bloom ha bussato alla mia porta giurandomi imperitura devozione (troppo tardi, cocco, ormai c'è l'amore mio, hai perso la tua occasione): quindi non ci attendono cataclismi apocalittici. Però la famigerata riunione di ieri è andata via liscia,  quando sono tornata a casa - grazie alle congiunture astrali favorevoli dell'altroieri - avevo già la cena pronta, e stamattina arrivata in ufficio il mio computer non si è acceso. Non un segno di vita.

Però si trattava solo del cavo di connessione che faceva capricci, sostituito quello il bestio è qui, più in forma che pria.
E crepi la scaramanzia (rima), ci faccio sopra pure un post. Ecco.

martedì 20 aprile 2010

Caccia al pretesto

Mi serve una scusa, una buona scusa per evitare la riunione di oggi pomeriggio. Il tempo stringe e la scusa dovrà essere davvero validissima, per stare in piedi: il mal di testa che mi sta venendo è appena un'ombra, comunque potrei tenerlo a bada con gli antidolorifici; e il cornetto che ho mangiato alle 10.30 non ha scatenato alcun latente virus intestinale (comunque un virus intestinale così tempestivo non sarebbe credibile).

Temo proprio, ahimé, che non ci sia scampo. Va beh, togliamoci il dente, speriamo almeno che l'agonia non duri troppo a lungo.

lunedì 19 aprile 2010

Incastri

In attesa di domani, che sarà - dal punto di vista lavorativo - un giorno da tregenda, oggi è andato quasi tutto bene. Forse essere buona e docile con mio padre malato aiuta il mio karma, fatto sta che:
- stamattina una delle nostre famigerate riunioni è durata poco meno di un'ora, e non siamo venuti alle mani, contrariamente alle mie fosche previsioni;
- mentre mi accingevo a un lavoro scocciante che proprio non mi andava di fare, mi hanno telefonato per dirmi di sospenderlo (dovrò di sicuro finirlo domattina, con l'acqua alla gola, ma tant'è: diceva Rossella che domani è un altro giorno);
- uscita dall'ufficio sono passata alla ASL per una pratica: non c'era nessuno in coda e ci ho messo 5 minuti di orologio, tragitto in ascensore compreso;
- uscita dall'ASL ho preso al volo l'autobus e in 10 minuti ero a casa;
- da lì, presa la macchina, sono andata in un altro ufficio e ho trovato posteggio proprio davanti: io arrivavo e un'altra auto se ne andava lasciandomi un comodo posto tutto per me. Mai successo in 19 anni di patente, e penso che non mi ricapiterà mai più, almeno per i prossimi 19 anni;
- anche in questo ufficio ho risolto tutto in 5 minuti, quindi ho ripreso la macchina (e quasi mi è dispiaciuto), sono andata a fare la spesa e sono tornata a casa, dopo un'ora scarsa che ne ero uscita.

Un trionfo. Lo so, mi accontento di poco.

Marco on air / 96

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