mercoledì 14 aprile 2010

Egocentrici (e braccino corto) vita natural durante

Devo farvela un po' lunga, perdonatemi, ma ho bisogno di sfogarmi e di un parere: sono io la pazza?

Mio padre ha quello che generalmente, con trito eufemismo, si chiama "male incurabile". Sta cercando di curarsi, per quello che si può, e nel frattempo ha bisogno di assistenza.
Ragion per cui, dopo circa 8 anni di vita beata per i fatti suoi, si è ricordato di avere tre figlie.

Ed eccoci qua, idiote come pochi, a fare le crocerossine.
La sera del sabato santo l'abbiamo passata a cercare affannosamente un infermiere per fargli un minimo di terapia del dolore.
Vabbeh, mica è colpa sua se ha i dolori di sabato santo. Ve lo concedo.
Per fortuna un amico dell'amore mio, infermiere, viene a casa, monta la flebo, ci spiega come fare la terapia, resta con noi fino a notte fonda, torna il giorno dopo (Pasqua) e il giorno dopo ancora (Pasquetta), e rifiuta categoricamente qualsiasi compenso. A stento riusciamo a fargli accettare un minimo di rimborso benzina (abita a circa 15 km da casa di mio padre).
Sempre sia lodato.

Dopo qualche giorno mio padre è stato ricoverato in clinica. Ora è stato dimesso, torna a casa e abbiamo trovato un altro infermiere che venga a fargli terapia.
Sembra tutto sotto controllo, vero? Illusi.

La terapia comprende alcune flebo di fisiologica. Il malato mi ha dunque appena telefonato.
Per inquadrarlo meglio, sappiate che mi fa uno squillo sul cellulare, e poi attende che io lo richiami.
La chiamata era per dirmi di ricontattare P., il santo infermiere di Pasqua, e chiedergli di recuperare - dal dispensario della clinica dove lavora - le flebo di fisiologica e portargliele.
"Ma non te le hanno prescritte?" ho domandato io.
"Sì." "Beh, allora facciamoci fare la ricetta dal medico di base e andiamo noi a prenderle in farmacia."
"Eh, ma è più facile se le prende P."

Gratis.

lunedì 12 aprile 2010

Marco on air / 95

passaparola

Consulenze psicanalitiche coatte

Dunque abbiamo appurato che sono piena di complessi, convinta - a torto, ovviamente - che tutti mi trattino come una deficiente; che mi rifiuto di fare esperienza di vita (questa, giuro, non l'ho ancora capita); che il mio ragazzo mi asseconda e che solo per questo mi ci sono messa insieme, per continuare beatamente a vivere fra le nuvole; che sono una stronza egoista, pronta a rinfacciare tutto ciò che faccio come scusa e giustificazione per farmi i cazzi miei senza un minimo di considerazione per i problemi, le difficoltà e le esigenze degli altri.

E dopo questa analisi psicologica acuta, sottile, argomentata e soprattutto costruttiva, posto che non mi è concessa facoltà di replica, dovrei soltanto guardarmi allo specchio, sputarmi in entrambi gli occhi e poi buttarmi dal primo balcone disponibile.

Va bene. Ma che mi si dica che sono un'ipocrita, interessata solo al denaro, questo no. Questa è la cosa più assurda, falsa e vergognosa che si possa dire di me e io, semplicemente, non l'accetto.

mercoledì 7 aprile 2010

E poi dicono di votare a destra

Lasciate che la giustizia scorra come l'acqua
e la rettitudine come un fiume possente.
(Amos 5, 24)
Ditemi pure che sono una mangiapreti (e anche che un sacco di miei post cominciano con "Ditemi pure" e analoghi), ma poi spiegatemi perché, davanti ad accuse gravissime e molteplici di pedofilia e comportamenti omertosi al limite del favoreggiamento, la reazione delle alte sfere ecclesiastiche è un "Il papa non si farà intimidire".

Intimidire da chi? Dalle vittime che finalmente hanno trovato la forza di denunciare? Dalla giustizia che finalmente segue il suo corso? Da quando per la Chiesa la giustizia è un'intimidazione? Meno male che Pasqua è passata e Gesù è risorto, altrimenti si starebbe di sicuro rivoltando nella tomba.

(- Sì, ma le dimissioni del vescovo pedofilo furono "prontamente accettate".
- Ah beh, allora.)

(E come mai furono "prontamente accettate"? Niente niente, si vociferava qualcosa?)

martedì 6 aprile 2010

C'è grossa crisi

In questo periodo, con ogni probabilità, sarò assente dal blog e dalla blogosfera in genere. Purtroppo ho seri problemi in famiglia, che spero di risolvere (per quel che si può...) al più presto. Spero anche di non cadere di nuovo in una crisi isterica come quella che mi ha preso domenica mattina. Per fortuna ero sola. Anche se, a pensarci bene, la crisi mi ha preso proprio perchè mi sentivo sola.

Lottare contro i problemi è già dura, ma quando poi devi lottare anche contro chi ti sta "aiutando", allora altro che crisi!

giovedì 1 aprile 2010

Non so, non c'ero e se c'ero...

Stavo per scrivere un post "leggero" su quanto mi piace uscire di casa, al mattino, con le cuffiette del lettore mp3 nelle orecchie, quando mi è arrivata una telefonata che temevo di ricevere, e che - come temevo, appunto - mi ha fatto inviperire come una biscia.

Ho un collega, responsabile dei sistemi informativi aziendali, che è un castigo di Dio. Purtroppo ho spesso a che fare con lui perché siamo co-coordinatori del sito web, e così ogni volta che c'è da fare un aggiornamento "pesante" si scatena una specie di guerriglia urbana. La scatena LUI, sia ben chiaro, perché io vorrei solo fare il mio lavoro tranquillamente.

Esempio. L'ufficio commerciale mi avvisa (con mail mandata p.c. anche a lui) che va avviata una promozione sul sito, con sconti su tutti i prodotti. Io giro la cosa ai tecnici che devono costruire le pagine promozionali. Lui dovrebbe aggiornare il prezziario dei prodotti, ma non gli mando alcuna mail dato che l'avviso è arrivato anche a lui (pur se p.c.), e quindi presumo che, conoscendo il da farsi, provveda per quanto di sua competenza.
Illusa!

Oggi dovremmo passare tutto in linea, ma lui "cade dalle nuvole, non sapeva nulla di questa promozione".
Ditemi voi, non dovrei andare a randellarlo?