domenica 14 febbraio 2010

San Valentino

Ecco il dolcetto di San Valentino che l'amore mio mi ha fatto oggi :)
La foto è orrida, ma l'ho fatta con il telefonino e ho penato mezz'ora per riuscire a caricarla sul computer...

giovedì 11 febbraio 2010

Piange il telefono

Di solito il telemarketing mi irrita vieppiù (è pur vero che non sono proprio la persona più placida e accomodante di questo mondo...), soprattutto perché le telefonate arrivano sempre quando mi sono appena seduta a tavola, o quando sono appena rientrata dal lavoro e anelo lavarmi cambiarmi e fare pipì (non necessariamente nell'ordine).

Ogni volta rispondo al telefono, se non altro per farlo smettere di squillare (e anche perché potrebbe essere un ladro che vuole scoprire se la casa è vuota. Vi sembro paranoica? Questa cosa l'ho letta anni e anni fa su "Topolino". Che storie per l'infanzia, eh? Altro che politically correct, noi sì che eravamo bimbi scafati. Su "Topolino" all'epoca ho anche imparato cos'è una supernova e come evadere le tasse. Alberto Angela, tiè! Fine della parentesi).

Insomma, l'altro giorno stranamente ho sentito un afflato di empatia verso i precari del telemarketing che, poveretti, non mi telefonano per scocciare ma perché non hanno di meglio da fare (letteralmente). Così, invece di liquidare il malcapitato di turno con un gelido "Grazie, ma non mi interessa" (gelido sì, ma l'educazione è sempre importante), ho deciso di dargli retta e starlo a sentire.

mercoledì 10 febbraio 2010

Quando ci vuole ci vuole

La mattina mi serve un caffè per svegliarmi del tutto. Ma poi di botto sono sveglissima, e questo è male, perché comincio inevitabilmente un comizio davanti alla TV (in effetti, l'accoppiata caffè - telegiornale non è l'optimum per propiziare una giornata tranquilla...).

Oggi argomento della concione è stata la letterina indirizzata dal nostro Amato Leader alle suore che hanno accudito Eluana Englaro, in occasione del primo anniversario della sua morte. Quanto le persone possano essere stronze e poco propense a farsi i cazzi loro è per me fonte di continuo stupore.
Sì, lo so che ho usato un po' di parolacce. Ma se non ora, quando?

(Povero l'amore mio che vorrebbe fare colazione in pace, e invece è costretto a sorbirsi le mie virulente filippiche...)

lunedì 8 febbraio 2010

Marco on air / 86

passaparola

Una doverosa precisazione

Cari signori uomini, ma sarebbe meglio dire cari signori maschi, ultimi rappresentanti della stirpe di Neanderthal che la mattina transitate in auto, in moto, in bici e su vari altri mezzi di locomozione (ambulanze comprese) dinanzi alla fermata dell'autobus dove io sono in attesa, vorrei precisare che se sono in attesa alla fermata dell'autobus è perchè attendo - appunto - l'autobus, e non  i vostri sguardi e fischi e richiami e colpi di clacson. Preciso altresì che i vostri sguardi, fischi, richiami e colpi di clacson non mi lusingano nè mi gratificano, nè punto nè poco; anzi, li considero alquanto beceri e umilianti, più adatti a un mercato delle vacche che a una donna (essere umano di sesso femminile) che attende l'autobus. Vorrei chiarire inoltre - poichè temo che una tale intuizione non vi abbia mai sfiorato - che se indosso una gonna lo faccio solo ed esclusivamente per soddisfare il mio proprio personale gusto estetico, non il vostro. E se alla gonna abbino un paio di stivali è per difendermi dal freddo, non per vostro ulteriore sollazzo.

Peraltro ruotare così tanto la testa in senso orario mentre transitate dinanzi alla mia fermata dell'autobus può essere deleterio per la vostra salute fisica, mettendovi a serio rischio di torcicolli e nevralgie varie, nonchè pericoloso per chi vi segue e/o vi precede nel traffico; voi stessi potreste (intendiamoci, non ve lo sto augurando, ma è un'eventualità da prendere in considerazione) perdere il controllo del veicolo e finire con lo schiantarvi contro il palo più vicino (che poi è quello della fermata dell'autobus).

giovedì 4 febbraio 2010

Verso l'infinito e oltre

E complimenti, complimentoni a Fitto, ministro pugliese (di Lecce, eh, tengo a precisare) che propone di impugnare le leggi regionali della Puglia dopo che la Regione si è opposta all'installazione di centrali nucleari.

In questi giorni stanno succedendo tante cose, una peggio dell'altra (e siccome al peggio non c'è mai limite mi sveglio ogni mattina con una vaga inquietudine). Non ne sto scrivendo perchè sono in una fase di estremo disfattismo: a che cosa serve che io scriva il mio bravo post (che se proprio ho fortuna sarà letto da una decina di persone), o che vada a manifestare per strada tutta bardata di viola con altri 50 illusi (a stare larghi), su una popolazione cittadina di 320.000 persone? A guadagnarmi la soddisfazione, quando saremo tutti obbligati a tesserarci PdL e a girare in orbace, di commentare "Io l'avevo detto"?