martedì 15 luglio 2008

Paura, eh?

Un piano nazionale di rilancio per i musei e i parchi archeologici improntato sulla riqualificazione e valorizzazione. L'iniziativa è del Ministro per i Beni e le Attività Culturali ed è stata annunciata in occasione della presentazione del quinto rapporto annuale di Federculture. "Abbiamo la possibilità di utilizzare parte dei 40 milioni di euro dei fondi (gli Arcus) per un progetto che riguardi musei e parchi archeologici. In Italia - ha spiegato il Ministro Bondi - abbiamo un patrimonio di almeno 4.000 musei, il più grande del mondo, di natura straordinaria e che molto spesso è ignorato dagli stessi cittadini. Molti abitanti infatti, non sanno nemmeno che nelle loro città ci sono musei di altissimo valore. Intendo quindi istituire una direzione generale per i Musei al Ministero con bando di concorso per un manager che affronti la questione con un piano nazionale. Le risorse sono poche e questo lo sappiamo, voglio quindi puntare su poche cose ma valide".

(Fonte: Repubblica.it)

lunedì 14 luglio 2008

Continuiamo così, facciamoci del male

Nel frattempo, mentre Berlusconi si fa i fattacci suoi, Veltroni è in cerca d'autore, l'economia va a rotoli e il mondo ci ride dietro, è stata emessa la sentenza per le torture di Bolzaneto.
Sentenza che non riconosce le torture, ma solo "fatti specifici". Che vorrà dire, mi domando. Anzi, non perdo neanche il tempo a domandarmelo. Posto invece l'intervento di Ascanio Celestini a Piazza Navona, perchè la vera arte è profetica.

Non a caso, un giornalista straniero.

Fa scalpore per un attimo che nel press kit della Casa Bianca, anche sotto l'amica amministrazione Bush, ci si riferisca a Berlusconi poco rispettosamente come a un "politico dilettante" in un paese "noto per la corruzione".
Ma è segno della profonda mediocrità e del provincialismo dell'Italia di Berlusconi in cui grazie a una stampa ampiamente controllata e accomodante le gaffe del premier vengono minimizzate, o celate o non mostrate in TV, che la maggior parte degli italiani vive nell'illusione che Berlusconi goda di vasto rispetto oltreoceano, quando invece è considerato pressoché universalmente un buffone.

Alexander Stille, "L'ossessione di Luigi XIV", La Repubblica 14 luglio 2008

Pro e contro

Oggi sono stanca.

Stanca ma soddisfatta: mi sembra di aver concluso qualcosa al lavoro, o almeno di essere sulla buona strada.
Stanca e insoddisfatta: tutti i miei accurati piani per il weekend (non fatevi idee sbagliate... commissioni su commissioni incastrate in un meccanismo a orologeria) sono andati a farsi benedire.
Stanca e insoddisfatta: mi serve un nuovo paio di scarpe e non riesco a trovarle.
Stanca ma soddisfatta: combattendo la stanchezza ho fatto tutto quello che dovevo fare, compreso stirarmi qualcosa di decente da mettere domani.

Soprattutto stanca, comunque. E la settimana è appena iniziata... ma se non altro questa giornata è finita.

Marco on air / 9

passaparola

sabato 12 luglio 2008

Prendiamo esempio...

Un medico di Rovereto rifiuta lo sgravio dell'ICI

Un trentino ha deciso di pagare l'ICI sulla sua prima casa, anziché usufruire dello sgravio previsto dal decreto Tremonti. Luigino Pellegrini, 60 anni, medico, direttore del servizio di alcologia di Rovereto, ha definito "iniquo e inutile per sé e per il Paese lo sgravio. Vista la situazione socio-economica, dove il divario tra ricchi e poveri cresce", ha deciso quindi di pagare. Ha spiegato di poterlo e volerlo fare: reddito di 80mila euro nel 2007, moglie part-time nella scuola e tre figli.

Pellegrini si è informato sulla procedura e ha scoperto che il pagamento è possibile. La legge non lo vieta. A dicembre quindi il medico andrà a pagare: "Sono 200 o 300 euro, non ricordo di preciso" ha spiegato. L'uomo, come si legge oggi sul quotidiano locale 'Trentino', prosegue poi lanciando un appello alle famiglie con reddito medio e alto in Trentino, a seguire il suo esempio. "Il mio - afferma - vuole essere un gesto simbolico, di giustizia nei confronti di chi è in difficoltà".

Pellegrini offre due motivazioni alla sua decisione. In primo luogo ritiene inutile il provvedimento per le fasce più povere della popolazione, "già esenti dal pagamento dell'ICI e che quindi non beneficiano del decreto, mentre proprio per loro uno sgravio di 300 euro all'anno sarebbe una boccata d'ossigeno". La seconda motivazione per il medico è nell'inutilità del provvedimento nel fare da volano alla ripresa dei consumi. "Se ai redditi medio alti si offre uno sgravio di 300 euro all'anno - sottolinea - non è certo la molla sufficiente a far scattare la ripresa dei consumi".
(Fonte: ANSA)

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